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LA CITTÀ PROIBITA [mercoledì 26 marzo – ore 21]

2025-03-26T22:00:21+01:0021 Marzo 2025|Archivio|

LA CITTÀ PROIBITA [da venerdì 14 marzo – ore 21]

Proiezioni

Mercoledì 26 marzo: ore 21,00

Titolo originale: La città proibita
Nazione: Italia
Anno: 2025
Genere: Thriller, drammatico, azione
Durata: 138 min
Regia: Gabriele Mainetti
Cast: Enrico Borello, Yaxi Liu, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Shanshan Chunyu, Luca Zingaretti
Produzione: Wildside, Goon Films, Vision Distribution, DCM Pictures, Quad
Distribuzione: PiperFilm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trama

La Città Proibita, il film diretto da Gabriele Mainetti, segue la storia del figlio di un ristoratore romano sommerso dai debiti, che è scomparso insieme alla sua amante, lasciando dietro di sé una serie di problemi da risolvere.
Il ragazzo, un giorno incontra una giovane straniera misteriosa, arrivata a Roma con l’unico scopo di ritrovare sua sorella scomparsa. Tra i due si crea un’inaspettata alleanza che li condurrà nel cuore oscuro della criminalità capitolina. Insieme, si ritroveranno costretti a lottare fianco a fianco contro i membri più spietati e senza scrupoli della malavita organizzata. Dovranno affrontare il rischio di essere uccisi dai delinquenti, mentre tra loro crescono la tensione e i pregiudizi dovuti alle differenze culturali.
Entrambi però, sono pronti a combattere fino all’ultimo in un’avventura senza esclusione di colpi, dove la sopravvivenza dipenderà dalla loro capacità di fidarsi l’uno dell’altra.

Trailer

Recensione

Laddove Lo chiamavano Jeeg Robot giocava con l’immaginario audiovisivo dei supereroi applicato alla romanità di margine, La città proibita si muove fra il Kung Fu movie, l’universo tarantiniano e la Roma multietnica.

La regia di Mainetti gestisce con destrezza le scene di azione e si confronta alla pari con i più elevati standard di professionalità del cinema internazionale, in particolar modo quello statunitense (più che quello dell’Estremo Oriente), e la fotografia di Paolo Carnera è come sempre impeccabile.

Quello che lascia purtroppo a desiderare è invece la sceneggiatura, una sorpresa essendo il team di scrittura formato dalla formidabile coppia Stefano Bises-Davide Serino, insieme allo stesso regista. L’impalcatura della trama sembra più imperniata sui messaggi da comunicare che sulla fluidità del racconto, e i personaggi risultano fra loro slegati, appaiono e scompaiono all’interno della trama, come se le loro storie individuali faticassero ad integrarsi in una narrazione coesa. L’effetto è quello di un piatto (cino-romanesco) al quale hanno lavorato troppi cuochi attingendo a ricette diverse.

La caratterizzazione più interessante (benché prevedibile visto l’interprete) è quella di Annibale, cui Marco Giallini presta una dimensione dolente e smarrita che rende più articolato il personaggio, e Sabrina Ferilli dà la sua zampata d’attrice al ruolo di Lorena, che però appare privato di una scorrevole progressione narrativa. La stessa mancanza di continuità riguarda anche il personaggio di Mr. Wang (Chunyu Shanshan), più una maschera (etnica) che un essere umano a tutto tondo. L’unica continuità è fornita da Mei (Yaxi Liu, sorprendente sia come atleta che come interprete), che però vediamo quasi sempre in fase di combattimento alla Black Mamba, senza un approfondimento su una personalità che attraversa passaggi repentini (come la trasformazione in turista giuliva nella scena del giro in motorino).

È un peccato, perché il passaggio dalla Cina alla Piazza Vittorio delle bancarelle etniche sotto i portici (poi trasferite nel 2001 al vicino mercato coperto, che appare nel film in versione notturna) è interessante e farebbe sperare in una vera contaminazione fra i mondi, così come è interessante il mix di omaggi al cinema ambientati nella Città Eterna. Anche il commento musicale mescola brani celeberrimi di Mina e De Andrè, Patty Pravo e Tom Jones in cover cinesi, alle musiche (meno emotivamente coinvolgenti) di Fabio Amurri. Ma la buona riuscita richiede un amalgama di tutti gli ingredienti, invece che un semplice accostamento.

 Paola Casella – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

Parthenope [da venerdì 25 ottobre]

2024-11-14T11:06:53+01:0024 Ottobre 2024|Archivio|

Proiezioni

Mercoledì 6 novembre: ore 21,00
Venerdì 8 novembre: ore 21,00
Sabato 9 novembre: ore 21,00
Domenica 10 novembre: ore 18,30 – 21,00
Mercoledì 13 novembre: ore 21,00

Titolo originale: Parthenope
Nazione: Italia
Anno: 2024
Genere: Drammatico
Durata: 136 minuti
Regia: Paolo Sorrentino
Cast: Celeste Dalla Porta, Stefania Sandrelli, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri.
Produzione: Fremantle, The Apartment Pictures, Saint Laurent, Numero 10 e Pathé
Distribuzione: PiperFilm

 

 

 

 

 

 

 

Trama

Parthenope, il film diretto da Paolo Sorrentino, racconta il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione inesorabile per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore. I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore. E poi ti fanno ricominciare. La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza. E l’agguato della fine. Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità.
E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria. Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti. E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male…

Trailer

Recensione

In Parthenope la vita scappa da tutte le parti, come le nostre lacrime mentre cantano Cocciante o Gino Paoli, la giovinezza è sperperata come si deve (e Sorrentino non ne ruba nemmeno un minuto). Paolo Sorrentino trova la bellezza, e il sublime, nelle sue immagini (che partano dall’idea del bello tradizionalmente inteso, o che invece affondino le loro radici nel grottesco, del deforme, nella miseria o nell’osceno) e in un a vicenda che mette assieme e intrecciando la storia di una giovane donna che “si è lasciata andare” per combattere il dolore, quella di una città (Napoli), e una riflessione generale sull’esistenza.
Dentro una forma inconfondibile, studiata, a tratti così esplicitamente pittorica ma sempre spontaneamente e puramente cinematografica, il regista napoletano cristallizza un sentimento potentissimo, riuscendo nel miracolo di farlo liquefare. Gocce di una malinconia e una nostalgia struggenti che rigano le guance del film e dello spettatore, che squarciano il cuore, e che riescono a riguardare contemporaneamente una storia universale e legata al sentimento umano, e una più particolare sul legame con un luogo, una terra. (Federico Gironi – Comingsoon.it)

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI da 4 a 12 anni
_ ADULTI oltre 60 anni
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

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La storia di Souleymane [Venerdì 18 ottobre]

2024-10-24T18:02:17+02:0016 Ottobre 2024|Archivio|

Proiezioni

Venerdì 18 ottobre: ore 21,00
Domenica 20 ottobre: ore 16,30 – 21,00(vers. originale sottotitolata in italiano)
Mercoledì 23 ottobre: ore 21,00

Titolo originale: L’histoire de Souleymane
Nazione: Francia
Anno: 2024
Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti
Regia: Boris Lojkine
Cast: Abou Sangare, Nina Meurisse, Alpha Oumar Sow, Emmanuel Yovanie, Younoussa Diallo
Produzione: Unité, Ciné+, Fonds Images de la Diversité, Agence Nationale pr Cohésion des Territoires
Distribuzione: Academy Two

 

 

 

 

 

 

 

Trama

La storia di Souleymane, il film diretto da Boris Lojkine, si svolge a Parigi e il protagonista è Souleymane (Abou Sangare), un fattorino che fa consegne a domicilio sulla sua bici.
Originario della Guinea e richiedente asilo in Francia, Souleymane ha solo due giorni per preparare il colloquio che gli permetterà di rimanere a vivere a Parigi. Per ottenere il permesso di residenza, dovrà raccontare la sua storia al funzionario dell’ufficio rifugiati, ma lui ha deciso di raccontare una storia che non è la sua…

Trailer

Recensione

Immigrato a Parigi dalla Guinea, il giovane Souleymane attende con ansia il colloquio con l’ufficio immigrazione locale per ottenere asilo e regolarizzare la presenza in Francia. Nel frattempo sbarca il lunario sfrecciando per la città in bicicletta e facendo consegne, subaffittando il profilo su un’app da un conoscente. Per dormire, deve prenotare ogni giorno un posto letto nella sistemazione provvisoria statale e presentarsi in tempo la sera alla partenza del pullman, schivando i vari ostacoli umani e istituzionali che cercano di mettergli i bastoni tra le ruote.

Seppur non illuminante dal punto di vista strettamente cinematografico, il terzo film di Lojkine trova ampiamente un motivo di esistere nella capacità di aprire gli occhi di un assonnato pubblico europeo, che troppo spesso fa finta di non vedere cosa succede per strada agli ordini di delivery.

L’esordiente Abou Sangare dona a Souleymane un pathos controllato e quasi inscalfibile, intento a tenere insieme in qualche modo i pezzi di una routine impossibile. Lojkine, che viene dal documentario, gli sta addosso con la macchina da presa e ne mette in fila le vicende in modo cronachistico, coprendo ogni aspetto del suo quotidiano: le consegne, sì – con tanto di periodica corsa contro il tempo per rispondere alle verifiche d’identità di una app non a suo nome – ma anche la situazione abitativa precaria e la ripetizione scolastica di una storia inventata, da imparare a memoria per assicurarsi la residenza tramite l’aiuto di un’industria di “facilitatori” ben poco affidabile.

In mezzo un caleidoscopio di personaggi, chi messo meglio e chi peggio, che mandano in scena un’umanità variabile, dagli sfruttati che sfruttano a loro volta fino ai piccoli momenti di gentilezza che sembrano oasi nel deserto di una società ostile. Apparizioni fugaci, perché nel film tutto si muove veloce e frenetico, e infatti il montaggio a cura di Xavier Sirven è il vero valore aggiunto.

Lojkine riserva poi nel finale un ruolo piccolo ma significativo – perché è lì che tutto va a parare – a Nina Meurisse, che per lui era già stata protagonista nella storia vera e tragica del precedente Camille. È in qualche modo il simbolo del suo cinema, che crede al valore del reale a costo di risultare didascalico; La storia di Souleymane è però il migliore dei suoi tre film, perché limita lo sguardo al terreno di casa, e attraverso quella componente didascalica costringe lo spettatore a fare i conti con le urgenti contraddizioni del loro mondo.

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI da 4 a 12 anni
_ ADULTI oltre 60 anni
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
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