Proiezioni

Mercoledì 18 dicembre: ore 21,00

ULTIMA PROIEZIONE

Titolo originale: Freud’s Last Session
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 2024
Genere: Drammatico
Durata: 108 minuti
Regia: Matt Brown
Cast: Anthony Hopkins, Matthew Goode, Liv Lisa Fries, Jodi Balfour, Stephen Campbell Moore, Jeremy Northam, Orla Brady, Pádraic Delaney, Aidan McArdle
Produzione: Last Session Productions, WestEnd Films, M.Y.R.A. Entertainment, Subotica
Distribuzione: Adler Entertainment

 

 

 

 

 

 

 

Trama

Due giorni dopo l’invasione tedesca della Polonia, C.S. Lewis (autore de Le Cronache di Narnia e de le Lettere di Berlicche)si reca a Londra da Oxford per incontrare Sigmund Freud, costretto a fuggire dall’Austria l’anno prima in seguito all’Anschluss.

Durante il loro pomeriggio insieme i due discutono dei fatti salienti delle loro vite e Freud incalza Lewis per sapere di più sulla sua infanzia, la conversione al cattolicesimo incoraggiata da J. R. R. Tolkien, i traumi della prima guerra mondiale, la relazione con la madre di un suo commilitone e il rapporto con gli Inklings. La questione delle fede – fondamentale per Lewis, una nevrosi per Freud – li divide profondamente. Lo stesso Freud lascia trapelare le sue insicurezza…

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Trailer

Recensione

Un film sui massimi sistemi che non lascia spazio alle emozioni. Maestoso Anthony Hopkins

Freud, famoso psicanalista, discorre di massimi sistemi con C. S. Lewis, futuro autore di “Le cronache di Narnia”. Uno non crede e non ha fede, l’altro sì profondamente, entrambi si sforzano a battere l’altro esponendo e dibattendo ampiamente le proprie tesi. Nel frattempo intorno a loro tutto si disgrega, gli allarmi di bombardamento fanno tremare, a due giorni dell’invasione nazista della Polonia e dall’inizio di una guerra disastrosa si distribuiscono per strada le maschere antigas e si evacuano i bambini. C’è anche Anna Freud, figlia omosessuale di Sigmund Freud, con cui quest’ultimo ha un rapporto morboso e complesso. Sarà la pioniera della psicanalisi infantile.

Un film che si regge completamente sull’ennesima maestosa interpretazione di Anthony Hopkins.

Si tratta di Freud – L’ultima analisi, adattamento cinematografico dell’omonimo dramma di Mark St. Germain, tratto dal saggio “The Question of God” di Armand Nicholi. Vale la pena dirlo subito: l’incontro su cui si concentra il film, quello tra Sigmund Freud e C.S. Lewis, non è mai avvenuto. Spunto interessante che rende altrettanto curioso l’instancabile dibattito tra un grande maestro del pensiero del Novecento e un futuro scrittore che si presenta in tutto il suo afflato mistico e spirituale. Se dentro lo studio di Freud si dibatte di anima e interiorità, fuori tuttavia sta per scoppiare l’inferno: Londra è in pieno stato d’allerta, maschere antigas sono state distribuite, ci si rifugia nei bunker per i bombardamenti.

La scena dell’attacco di panico è forte e metaforica di una tensione costante in attesa della catastrofe, che arriverà di lì a due giorni con l’invasione della Polonia e lo scoppio della guerra mondiale. Una guerra che infuria «di nuovo», sottolinea il protagonista, un Hopkins ancora una volta in stato di grazia, capace di tenersi sulle spalle tutto il film interpretando un Freud ormai gravemente malato di tumore che si ostina a non arrendersi alle pene del corpo, ma resiste a colpi di morfina, in compagnia del suo inseparabile cane. Il confronto con il futuro scrittore di “Le cronache di Narnia” non è del tutto impari, colpisce la determinazione a rappresentarlo anche come incontro/scontro generazionale: da una parte uno degli uomini più influenti dell’epoca (e non solo), un maestro che ha segnato e rivoluzionato la storia della medicina e della filosofia, e che di lì a poco praticherà l’eutanasia su se stesso. Dall’altra un giovane professore saputello di Oxford che diventerà uno scrittore di fama mondiale.

Nel mezzo il racconto di un altro personaggio chiave nella vita di Freud, sua figlia Anna. Si racconta la sua relazione omosessuale e scandalosa per l’epoca con Dorothy Burlingham, il complesso di Edipo mai risolto con suo padre e l’irruzione della Gestapo per arrestarla. Neanche a dirlo, la performance di Hopkins ruba a tutti la scena, l’errore palese di base è stato non metterlo in condizione di duettare con un antagonista di pari spessore e carisma, per quanto Matthew Goode provi a difendersi.

Il film si attesta su un livello di didascalismo spinto, interessante giusto su un piano di puro approfondimento, e anche per delle chicche che riporta alla memoria dello spettatore, come la descrizione puntuale della curiosa collezione privata di reperti storici di Freud. Troppo ambizioso sulla carta, il film manca di coinvolgere davvero e finisce per sortire l’effetto di un compito senz’altro ben realizzato, studiato e curato in ogni minimo dettaglio, eppure irrimediabilmente senz’anima

Claudia Catalli – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI da 4 a 12 anni
_ ADULTI oltre 60 anni
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’