Proiezioni
Venerdì 9 maggio: ore 21:00
Domenica 11 maggio: ore 16:30
Domenica 11 maggio: ore 21:00
ORIGINAL SUNDAY NIGHT
(in lingua originale con sottotitoli italiani)
Titolo originale: A missing part
Nazione: Francia, Belgio, Giappone, USA
Anno: 2024
Genere: Drammatico
Durata: 1 h 38 min
Regia: Guillaume Senez
Cast: Romain Duris, Judith Chemla, Mei Cirne-Masuki, Tsuyu, Shungiku Uchida
Produzione: Les Films Pelléas, Versus Production, Savage Film
Distribuzione: Teodora Film
Trama
Un padre separato alla ricerca della figlia che non vede da nove anni: un dramma struggente che conferma lo sguardo umanista di Guillaume Senez, con un magnifico Romain Duris.
Non bastasse il motivo che spinge il francese Jay a restare in una terra straniera, a commuovere in Ritrovarsi a Tokyo sono le modalità con cui resiste in una patria che non gli appartiene. Come fosse bloccato in un limbo, Jay ha imparato il giapponese, preso confidenza con i quartieri della metropoli, trovato un lavoro che non sta a noi definire simbolico. Fa il tassista, appunto, perché, a forza di guidare, girare, scoprire nuovi posti, spera di ritrovare Lily, la figlia ormai adolescente che non vede da nove anni, da quando si è lasciato in malo modo con una donna giapponese.
La legge non prevede l’affido congiunto e “tende” a favorire il genitore locale: l’altro, generalmente immigrato, non può vedere il figlio ma deve comunque occuparsi del mantenimento e sperare, una volta compiuta la maggiore età, che quel figlio abbia voglia di riallacciare un rapporto con una persona che non l’ha visto crescere. La situazione è così disgraziata che il protagonista si fa quasi convincere dal padre a tornare in Francia per avviare un’attività: ovviamente il destino ci mette il suo e, con la complicità di un collega, Jay riconosce sua figlia mentre sale sul taxi, senza che lei lo sappia chi sia quell’uomo alla guida…
Trailer
Recensione
Un dramma toccante sulla lotta per la paternità e la resistenza in un Paese ostile, con un Romain Duris in stato di grazia.
Jerome, detto Jay, è un tassista francese che vive a Tokyo, ma è soprattutto un padre separato che non vede l’ora di ritrovare sua figlia Lily. In Giappone la legge non prevede l’affido congiunto, così Jay spera almeno di rintracciarla girando con il taxi per tutta la città. Nel frattempo aiuta la sua amica Jessica, che si trova nella sua stessa situazione, a rivedere suo figlio. Nulla è facile come sembra, ai genitori europei la burocrazia nipponica appare come una barriera insormontabile, bisogna ricorrere a metodi più empirici, più umani, solo così l’impossibile “caccia al tesoro” filiale può trasformarsi in una concreta opportunità di incontro tra un genitore disperato e sua figlia.
È un commovente dramma sulla paternità e insieme un’opera di sottile denuncia sulla rigida legge nipponica in tema di affidamento, Ritrovarsi a Tokyo di Guillaume Senez.
Il titolo italiano già svela l’intento del protagonista, interpretato in modo profondamente umano, empatico e convincente dal francese Romain Duris, che a sette anni da Le nostre battaglie torna a farsi dirigere da Senez e per l’occasione ha imparato il giapponese. Ovvero ritrovare sua figlia in una metropoli di milioni di persone, tramite il suo taxi. Il titolo originale insisteva sul senso di questa ricerca, ritrovare “una parte mancante” di sé.
Vale la pena dirlo subito, non si tratta del solito film retorico di ricongiungimento padre-figli, ma di un’opera sensibile e struggente su come in certi Paesi, tipo appunto il Giappone, la genitorialità diventi una sfida sempre più ardua e a tratti crudele. Specie se, come in questo caso, non viene legislativamente previsto l’affido congiunto e si favorisce spudoratamente il genitore giapponese, dunque ad un europeo come Jay – e come la sua amica Jessica (l’ottima Judith Chemia) – non resta che occuparsi del mantenimento e sperare di rintracciare una figlia che non riesce a vedere da nove anni e su cui non può vantare nessun diritto, pena punizioni severe tra cui il rimpatrio in terra d’origine.
È un tema decisamente inedito, quello di cui sceglie di occuparsi Guillaume Senez, regista e cosceneggiatore di evidente sensibilità, che ci ha abituato a riflessioni sulla paternità ma anche sul senso di appartenenza. Con lo spessore umano che caratterizza le sue opere precedenti, finisce questa volta per firmare un’opera toccante e malinconica, un film sulla resistenza di un uomo, o meglio di un padre-coraggio, in un Paese che gli è ostile in tutto e per tutto nel nome dell’amore più alto, quello verso una figlia pressoché sconosciuta. Tutto raccontato senza retorica, con punte insperate di sottile ironia – la scena in cui si stappa una bottiglia di vino con una scarpa battuta a forza contro un muro resta impressa e strappa un sorriso – in un’atmosfera di continua ricerca che è al contempo disvelamento e ribaltamento di un’immagine stereotipata, quella del Giappone-zen dove tutto funziona a meraviglia.
Senza nulla togliere al fascino di una città come Tokyo che Senez riprende in modo suggestivo, qui emerge prepotentemente l’altra faccia del Giappone, quella nazionalista, severa, rigidamente chiusa in se stessa nel nome di norme autoprotettive che sfiorano il disumano e sanno di xenofobia. Il resto sta tutto nell’interpretazione magistrale di Romain Duris, che ricorda per lo spirito di battaglia sociopolitica contro l’ingiustizia di un intero sistema più grande di lui e, insieme, per la performance squisitamente in sottrazione fatta di sguardi laconici e di silenzi malinconici più che di scene madri, quella pluripremiata di Fernanda Torres in Io sono ancora qui. Che in effetti potrebbe essere un altro titolo perfetto per questo film.
Claudia Catalli – www.mymovies.it
Prezzi
BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)
BIGLIETTO OMAGGIO
ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

