VOLVEREIS [da venerdì 13 giugno ore 21]

VOLVEREIS [da venerdì 13 giugno ore 21]

Proiezioni

Venerdì 13 giugno: ore 21:00
Cinema Revolution: ingresso € 3,50
(IN LINGUA ORIGINALE)

Domenica 15 giugno: ore 21:00
Cinema Revolution: ingresso € 3,50
(IN LINGUA ORIGINALE)

Titolo originale: Volvereis
Nazione: Spagna
Anno: 2024
Genere: Commedia
Durata: 1 h 54 min
Regia: Jonás Trueba
Cast: Itsaso Arana, Vito Sanz, Fernando Trueba, Jon Viar, Andrés Gertrúdix, Ana Risueño, Francesco Carril, Isabelle Stoffel
Produzione: Los Ilusos Films, Les Films du Worso, Arte France Cinéma
Distribuzione: Wanted Cinema

Curiosità

Il film ha ottenuto 2 candidature ai premi Goya, 1 candidatura a Lumiere Awards.

Trama

Una coppia decide di lasciarsi dopo 15 anni di matrimonio. E allora organizza una festa. La commedia del rimatrimonio secondo Jonás Trueba con profondità metatestuale e travolgente leggerezza…

Trailer

Recensione

UNA COMMEDIA IRONICA E GARBATA SUL SENSO STESSO DELLO STARE INSIEME E SULLA NATURA CONTRADDITTORIA DELL’AMORE

Dopo quindici anni insieme, la regista Ale e l’attore Alex decidono di separarsi e organizzare una grande festa di separazione. L’idea, venuta al padre di lei, li esalta parecchio, tanto che iniziano a organizzare tutto insieme, ad avvisare gli amici e ad invitarli. Più ne parlano più sembrano convinti, per quanto la domanda ricorrente di tutti sia se davvero vogliano separarsi o se sia solo un modo come un altro per restare insieme. Nel frattempo i due stanno girando un film proprio su questo stesso tema.

Una commedia antiromantica agrodolce e, insieme, un gioco metacinematografico.

È Volveréis dell’autore spagnolo Jonàs Trueba, figlio d’arte di Fernando Trueba, che per questo suo nuovo lavoro sceglie di citare esplicitamente non solo Stanley Cavell, con la sua teoria secondo cui «il cinema può renderci migliori», ma anche Søren Kierkegaard. Ne “La ripetizione” il filosofo scriveva: «L’amore della ripetizione è l’unico amore felice. La sua peculiarità è la beata sicurezza dell’istante». È l’amore che mette in scena, attraverso la routine – mai noiosa – dei suoi protagonisti Ale e Alex, due artisti del cinema che mentre realizzano un film scelgono un gran finale per la loro (vera) storia d’amore: «Come un matrimonio, ma al contrario».

Firmando una commedia arricchita di citazioni e parecchio verbosa, il regista fa entrare subito il pubblico a casa dei protagonisti, i convincenti Itsaso Arana e Vito Sanz. Fa sorridere che il ruolo-chiave del padre di lei, che mette a disposizione la sua casa per l’attesa festa di separazione, sia stato affidato proprio a Fernando Trueba, cineasta noto per aver realizzato Belle Epoque che vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1993, nonché vero padre del regista.

Ad ogni modo, al centro della storia c’è una coppia che prima di cedere alla stanchezza dell’inevitabile decide di imbarcarsi in un’impresa bizzarra: mettere in piedi una festa di separazione amichevole, e il bello è che dagli inviti all’allestimento decideranno tutto insieme i due futuri ex, proprio come una coppia, la coppia che attualmente ancora sono. Restano coppia anche quando decidono di stare lontani, di separare spazi in casa e abitudini una volta condivise, di annunciare il loro progetto agli amici e ai parenti basiti, di invitarli a questo loro grande evento a cui tengono moltissimo. Restano coppia persino mentre lavorano, tanto che la vita dentro e fuori dal set in più sequenze sembra confondersi.

Ed è proprio questo continuo gioco metanarrativo che spiazza il pubblico, in positivo o in negativo a seconda dei gusti, la cui insistenza non sempre giova al ritmo e alla fluidità del film.

Un’opera decisamente curiosa, che tuttavia per tema e soggetto ricorderà agli spettatori italiani Una relazione di Stefano Sardo, che nel 2021 raccontava proprio la separazione di una coppia, Alice e Tommaso, dopo 15 anni di convivenza. Quella di Trueba, che ha già vinto come miglior opera europea al Festival di Cannes 2024, pur non essendo un’opera che spicca per originalità narrativa si rivela comunque una commedia ironica e garbata sul senso stesso dello stare insieme, sui sentimenti, sui dubbi e sulla natura spesso contraddittoria dell’amore, che promette agli spettatori esattamente tutto quello che preannuncia già dall’inizio. Ovvero, una grande e memorabile festa.

Claudia Catalli – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO UNICO € 3,50 Cinema Revolution

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

2025-06-16T22:01:46+02:0010 Maggio 2025|Archivio|
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