Proiezioni
Mercoledì 30 settembre: ore 21:00
Titolo originale: Compostelle
Nazione: Francia
Anno: 2026
Genere: Drammatico, commedia
Durata: 1 ora 42 min
Regia: Yann Samuell
Cast: Alexandra Lamy, Julien Le Berre, Maëlle Vidou, Eric Métayer, Malik Amraoui
Produzione: Eveya Productions, Page Films, Apollo Films, France 3 Cinéma, Auvergne-Rhône-Alpes Cinéma,
Distribuzione: Officine UBU
Trama
Santiago – Un Cammino per Ricominciare, il film diretto da Yann Samuell, vede protagonista della storia Adam (Julien Le Berre), un adolescente allo sbando, intrappolato in una rabbia che non riesce a controllare e in un profondo senso di abbandono.
Quando un giudice gli impone una scelta inaspettata – percorrere 800 chilometri del Cammino di Santiago per riflettere sul proprio futuro – il ragazzo si ritrova costretto a partire. Al suo fianco c’è Fred (Alexandra Lamy), una donna forte, diretta e segnata da un passato che tenta disperatamente di lasciarsi alle spalle. I due non si conoscono e si incontrano grazie a un’associazione che li accompagna in questo insolito pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Lei cerca una forma di guarigione, lui un modo per dare un senso alla propria rabbia.
Lungo il cammino, tra fatica, scontri, silenzi e inattesi momenti di pace, nasce un legame fragile ma autentico. Chilometro dopo chilometro, attraverso gli incontri e le tappe del viaggio, Fred e Adam scoprono una forza interiore che non credevano di possedere. Ma il Cammino, oltre a essere una sfida fisica, diventa soprattutto una prova emotiva e spirituale.
Ma sarà sufficiente per permettere a entrambi di cambiare davvero e raggiungere i propri obiettivi?
Trailer
Recensione
Il racconto di un viaggio interiore. Da una prospettiva laica e con due ottimi attori.
Fred è un’insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un’amica scopre l’esistenza di un’associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell’associazione, Fred ottiene l’autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione. Il rapporto tra i due non si presenta come facile e non lo sarà.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
Non fatevi suggestionare negativamente dalla musica, decisamente enfatica, che accompagna i titoli di testa. Si tratta di uno dei pochi e veniali peccati di un film il cui regista (che nel corso della carriera ha affrontato generi diversi e ha saputo raccontare le tensioni dei più giovani nel remake de La guerra dei bottoni) ha dichiarato che ogni generazione ha la responsabilità di quella successiva e anche di quella precedente. Se la prima parte dell’affermazione può risultare chiara, la seconda trova una sua spiegazione in questo film. Perché i figli possono confermare, portandone su di sé le tracce, gli errori dei genitori oppure trasformarli con fatica in positività.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l’associazione “Seuil” (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
È quanto affrontano l’insegnante Fred e il quasi maggiorenne Adam, entrambi con problemi che nel ragazzo si manifestano con aggressività e rifiuto delle regole. Samuel, grazie alle più che efficaci interpretazioni della rodata Alexandra Lamy e del giovane Julien Le Berre, riesce ad offrire, con grande aderenza alla realtà, l’alternarsi di fasi di avvicinamento tra le due personalità con altre in cui ogni possibile tentativo di rapporto sembra destinato già in partenza al fallimento.
Un personaggio che appare attorno a metà film esprime con questa battuta il proprio punto di vista sul ragazzo: “Molti sono compassionevoli per qualche minuto e poi se ne vanno. Adam non ha nessuna compassione ma resta”. Potrebbe cambiare il ‘non ha’ con ‘sembra non avere’. Perché Il ragazzo ha subito troppe frustrazioni gravi per poter ammettere con se stesso di avere bisogno di aiuto mostrando il suo lato debole. Le reazioni di Fred sono quelle dell’insegnante che sa riconoscere queste debolezze ma non sempre riesce a sopportarne l’impatto.
Tutto ciò seguendo il percorso di quel camino che Zalone ha fatto diventare buen per il box office e che qui viene proposto in una luce totalmente diversa; che affronta il versante religioso mettendone in luce l’occasione di crescita personale che può offrire anche a chi vi partecipa con spirito laico non prevenuto. Il rap, Schubert e il canto gregoriano possono convivere.
Giancarlo Zappoli – www.mymovies.it
Prezzi
BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)
BIGLIETTO OMAGGIO
PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

