Proiezioni
Venerdì 31 gennaio: ore 21,00
Domenica 2 febbraio: ore 18,30
Domenica 2 febbraio: ore 21,00
(in lingua originale e sottotitoli in italiano)
Titolo originale: The Return
Nazione: Italia, Gran Bretagna
Anno: 2025
Genere: Drammatico
Durata: 119 minuti
Regia: Uberto Pasolini
Cast: Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer, Marwan Kenzari, Claudio Santamaria, Ángela Molina, Amir Wilson, Jaz Hutchins, Chris Corrigan, Aaron Cobham, Amesh Edireweera, Tom Rhys Harries, Moe Bar-El, Hugh Quarshie
Produzione: Picomedia con Rai Cinema, Heretic, Ithaca Films, Kabo Films, Marvelous Productions
Distribuzione: 01 Distribution
Trama
Ulisse (Ralph Fiennes) fa ritorno nella propria patria, Itaca.
Partito per combattere la guerra di Troia vent’anni prima, il re, dopo aver affrontato varie peripezie, è giunto finalmente a casa.
Il questi lunghi decenni il suo regno, però, è cambiato molto e ancora di più la sua dimora, dove la sua amata Penelope (Juliette Binoche) si ritrova intrappolata, a causa dell’invasione dell’abitazione dei suoi pretendenti, decisi a farle pressione sulla scelta del nuovo marito, nonché nuovo re. Suo figlio Telemaco, lasciato bambino e divenuto ormai un uomo, convinto che suo padre sia morto, è costretto ad affrontare il lutto con la presenza ingombrante dei corteggiatori di Penelope, che lo vedono come un ostacolo tra loro e il trono.
Il tempo ha cambiato anche Ulisse, la guerra ha avuto un forte impatto su di lui e ora non è più il glorioso guerriero che il suo popolo ricorda. Per salvare la sua famiglia e il suo regno, però, il re deve affrontare il proprio passato e trovare la forza per combattere e riprendersi quello che in questi ultimi vent’anni gli è stato negato…
Trailer
Recensione
Una rilettura potente di una storia antichissima che oggi diventa una denuncia verso tutte le guerre.
Ulisse torna ad Itaca e trova una situazione in bilico: la residenza del re è circondata dai proci che vorrebbero sposare la regina per impossessarsi del trono, e Penelope prende tempo tessendo di giorno una tela che di notte disfa. Suo figlio Telemaco, convinto che il padre non tornerà ad Itaca e che abbia altrove un’altra donna e un’altra famiglia, vorrebbe che la madre scegliesse un pretendente e ponesse fine all’assedio dei proci. Ma Penelope è devota al marito, anche se le attenzioni di Antinoo, l’unico pretendente che sembra davvero innamorato di lei, non le sono del tutto indifferenti. Ulisse si traveste da mendicante per entrare nel palazzo reale e viene deriso dai proci e osteggiato dal figlio. Ma sarà lui a dire l’ultima parola, ristabilendo l’ordine non solo nel regno, ma anche nella propria famiglia.
Abbiamo potuto raccontare tutta la trama di Il ritorno, quarto film da regista di Uberto Pasolini, perché non si discosta da quella dell’Odissea che tutti conosciamo.
Ma Pasolini ha voluto raccontarla da un’angolazione diversa e molto adatta ai tempi: l’incapacità di un soldato a rientrare nella sua vita precedente al combattimento e ritrovare il suo vecchio sé, perché la guerra cambia gli uomini e può alienarli persino dagli affetti.
Di più: Pasolini si addentra in una riflessione sulla natura maschile e sul peso della sua assenza, delineando in Penelope una madre eccessivamente apprensiva nei confronti del figlio, e un Telemaco infantilmente attaccato alla madre, incapace di difendere il regno dai proci e di affermare la sua virilità.
Ulisse ci appare innanzitutto come corpo, abbandonato nudo sulla spiaggia di Itaca: un corpo virile, appunto, stanco di guerra, segnato dalle ferite, ma ancora possente. Un veterano che ne ha viste troppe e che non ricorda (o non vuole ricordare) il proprio posto nel mondo, prima ancora che nel suo regno.
Ralph Fiennes lo incarna con una fisicità più palestrata del solito ma anche istoriata dalle battaglie, e attraverso lo sguardo colpevole di un uomo che, a confitto terminato, non è tornato subito a riprendere il suo ruolo di marito, padre e sovrano, ma ha girovagato, forse perdendosi, forse procrastinando l’inevitabilità del suo recupero di una vita che non sembra più appartenergli.
Anche Penelope non è il simbolo di stoica pazienza e incrollabile fedeltà coniugale che ci hanno sempre raccontato: Juliette Binoche che la interpreta dà sfogo alla sua frustrazione e alla sua rabbia davanti a un mondo di uomini per cui lei è solo un trampolino verso il potere, e davanti a un marito che l’ha lasciata da sola ad arginarli, prendendosela comoda nel ripresentarsi a casa.
Pasolini dà spazio anche alla sensualità repressa della donna (mentre Ulisse, come sappiamo, non si era negato avventure extraconiugali durante il suo peregrinare per il Mediterraneo), e anche all’anziana madre di Ulisse riconosce una sensualità, nel momento in cui carezza il corpo del figlio ritrovato.
Il ritorno è una storia di sopravvissuti che hanno fatto il possibile per resistere, ma la cui fragilità umana è dolorosamente evidente. Su tutti aleggia lo spettro del tradimento: di un coniuge, di un sovrano, di un popolo, di un figlio, dei compagni di battaglia – perché se ad Ulisse non è rimasta altra identità che quella di soldato, anche quella è stata da lui tradita, non essendo riuscito a salvare i suoi commilitoni e a riportarli a casa.
Non è facile entrare nello spirito di questo ennesimo adattamento cinematografico dell’Odissea popolato da attori non mediterranei (particolarmente poco azzeccati Charlie Plummer nel ruolo di Telemaco e Tom Rhys Harries in quello di uno dei proci), ma le interpretazioni di Fiennes, di Binoche e Marwan Kenzari nei panni di Antinoo sono intense e convincenti.
Alla fine la storia si riallinea come le asce attraverso le quali Ulisse lancerà la sua freccia, e la denuncia di Pasolini verso tutte le guerre, che snaturano le persone e le privano della possibilità di evolversi come esseri umani, è una rilettura potente di una delle storie più antiche e più spesso riproposte. Nota di merito per le musiche di Rachel Postman, abile compositrice per il cinema, prima ancora che ex moglie del regista.
Paola Caselli – www.mymovies.it
Prezzi
BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)
BIGLIETTO OMAGGIO
ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

