IL QUADRO RUBATO [da venerdì 16 maggio – ore 21]

IL QUADRO RUBATO [da venerdì 16 maggio – ore 21]

Proiezioni

Venerdì 16 maggio: ore 21:00
Sabato 17 maggio: ore 21:00
Domenica 18 maggio: ore 16:45 – 18:30
Domenica 18 maggio: ore 21:00
ORIGINAL SUNDAY NIGHT
(in lingua originale con sottotitoli italiani)
Mercoledì 21 maggio: ore 21:00

 

Titolo originale: Le Tableau Volé
Nazione: Francia
Anno: 2024
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 1 h 31 min
Regia: Pascal Bonitzer
Cast: Alex Lutz, Léa Drucker, Nora Hamzawi, Louise Chevillotte, Arcadi Radeff
Produzione: SBS Productions
Distribuzione: Satine Film

 

 

 

 

 

 

Trama

Ispirato ad una storia reale.

André Masson, esperto d’arte moderna e banditore della rinomata casa d’aste Scottie’s, un giorno riceve una lettera che gli comunica il ritrovamento di un dipinto di Egon Schiele a Mulhouse, nell’Est della Francia, in casa di un giovane operaio.
Scettico e dubbioso, Masson si reca sul posto per verificare di persona, e si trova di fronte a una verità sconvolgente.

L’opera è autentica, si tratta di un capolavoro perduto dal 1939, saccheggiato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Quella che inizialmente sembrava essere una semplice segnalazione si rivela un evento straordinario, che per Masson rappresenta l’apice della sua carriera.
Ma è anche l’inizio di una serie di eventi che metteranno in pericolo la sua vita.

Fortunatamente, André può contare sull’aiuto della sua ex moglie Bertina (Léa Drucker), che è anche una collega fidata, e sulla presenza di Aurore (Louise Chevillotte), una stagista eccentrica e brillante. I tre, insieme dovranno affrontare una dura lotta per proteggere il dipinto e fare luce su un mistero che rischia di travolgerli. Tra inganni e minacce, Masson dovrà fare i conti con un passato oscuro e con le insidie del presente, mentre cerca di salvaguardare il patrimonio artistico e la propria vita….

Trailer

Recensione

Un film elegante, dalla scrittura brillante e dalle interpretazioni di alto livello.

Un giorno André Masson, un esperto d’arte che lavora come banditore della celebre casa d’aste Scottie’s, riceve una lettera in cui gli viene comunicato il ritrovamento di “I girasoli”, un dipinto di Egon Schiele, scomparso dal 1939 dopo essere stato saccheggiato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Si trova nell’abitazione di Martin, un giovane operaio chimico che abita a Mulhouse, nell’Est della Francia. Piuttosto scettico sulla sua autenticità, André si reca comunque sul posto per esaminare il quadro assieme a Bertina, una sua collega ed ex-moglie per valutarlo e, dopo un’attenta analisi, scopre che si tratta dell’originale.

Da questo momento la sua carriera può decollare definitivamente ma ci sono alcuni eventi che invece possono metterla in crisi. André punta ad avere per il dipinto il miglior prezzo possibile ma un potenziale acquirente gioca al ribasso. Potrà contare però sull’aiuto decisivo di Aurore, una stagista dal comportamento ambiguo con cui ha un rapporto conflittuale.

L’inganno dell’arte. Si muove lungo la dialettica tra vero e falso il film di Pascal Bonitzer, ispirato a un’incredibile storia realmente accaduta e il cui titolo rende dichiaratamente omaggio a L’hypothèse du tableau volé di Raúl Ruiz.

Non c’è l’unità di luogo del film del cineasta cileno che si svolgeva all’interno di una casa borghese, ma si avverte la sua stessa natura thriller, lì evidenziata dalla scomparsa di uno dei sette dipinti di Frédéric Tonnerre. Non c’è il quadro al centro della scena né il carattere illusionista/magico di Welles di F for Fake. Ma è indubbio che “I girasoli” di Schiele sia il vero protagonista nascosto di Il quadro rubato. Prima c’è la sua tenue luce che comunque illumina la parete in cui è appeso. Poi rivela gradualmente la sua identità, prima la sua autenticità e poi il suo valore.

Attorno al dipinto si muovono i destini dei protagonisti, da André Masson sempre sul filo dell’instabilità resa dalla recitazione volutamente disturbante di Alex Lutz, a Martin che ha quasi paura del cambiamento che può avere la sua vita fino ad Aurore che rappresenta quasi l’opposto di Bertina; le due protagoniste femminili sono anche in evidente contrapposizione, quasi in un continuo cortocircuito tra luce e ombra, sottolineata dalla rispettiva interpretazione di Louise Chevillot e Léa Drucker. Anche se diversissime, Bonitzer le mostra come due figure sfuggenti, apparentemente ai margini della storia, ma che poi diventano decisive ogni volta che agiscono. Oltre che sul quadro di Schiele, anche sulla caratterizzazione di Aurore il cineasta francese estende la sua riflessione sull’imbroglio, la truffa, evidente nelle bugie che la ragazza racconta sulla sua vita.

Il quadro rubato è un film che mostra non tanto il mondo della pittura ma chi ne trae profitto. Per questo sono tese ed incalzanti le scene delle aste, dove quella finale del quadro è già anticipata da quella di un libro. C’è nello sguardo del cineasta un’indiscutibile eleganza ma anche una tensione nascosta. In ogni immagine si possono rintracciare i misteri che si possono cogliere guardando “I girasoli”.

Ma Bonitzer non ne fa una dichiarazione di estetica. Ex-critico dei Cahiers du cinéma, il cineasta si interroga (stavolta dal punto di vista del cineasta) sulla bellezza e sul valore dell’arte. Al tempo stesso si collega con la sua filmografia come regista mettendo in evidenza come la vita del protagonista possa essere stravolta da un evento (come in Jean-Pierre Bacri in Cherchez Hortense) o si confronta con i generi come il giallo, come è già accaduto in Alibi e sospetti. In più, l’illusione di un’alternanza tra vita reale e rappresentazione lascia avvertire l’influenza dell’opera di Jacques Rivette con cui Bonitzer ha collaborato a più riprese come sceneggiatore.

Caratterizzato da uno stile classico ma efficace, Il quadro rubato è una commedia/thriller morale ed acida dalla scrittura brillante, un tableaux vivant dove i personaggi rivelano le loro ossessioni e la loro follia grazie anche alle prove di alto livello dei suoi attori. Un cinema sull’ambiguità vecchio stampo, controllato formalmente ma che sa essere anche intrigante.

 Simone Emiliani – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

2025-05-21T21:19:28+02:0013 Maggio 2025|Archivio|
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