Proiezioni
Venerdì 10 aprile: ore 21:00
Domenica 12 aprile: ore 16:30
Mercoledì 15 aprile: ore 21:00
Titolo originale: La cena
Nazione: Spagna, Francia
Anno: 2025
Genere: Commedia, Drammatico, storico
Durata: 106 min
Regia: Manuel Gómez Pereira
Cast: Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Oscar Lasarte, Martín Páez
Produzione: La Terraza Films, Turanga Films, Sideral Cinema, Entre Medina y Genaro AIE, Halley Production
Distribuzione: Officine UBU
Trama
1939. Due settimane dopo la fine della Guerra Civile il generale Franco ordina di celebrare una cena all’Hotel Palace. Ma l’hotel, riconvertito in ospedale da campo, non è pronto per questo.
E parte dello staff è antifranquista…
Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Goya
Trailer
Recensione
Un film dal deciso affondo politico. Un cinema vecchia scuola che è sempre un piacere da guardare.
Madrid, 1939. La Guerra Civile è finita da appena due settimane e il Generale Franco vuole organizzare una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace, simbolo della vittoria del nuovo regime. Per la preparazione dell’evento vengono incaricati il giovane tenente Santiago Medina e il maître dell’albergo Genaro Palazon. Manca però il personale; i cuochi migliori infatti sono repubblicani e stanno per essere fucilati. Genaro così ne ottiene il temporaneo rilascio per poter garantire un banchetto impeccabile. Tra loro c’è anche Ángel che può così ricongiungersi alla donna che ama, María, che aspetta un figlio da lui.
Quando il cuoco Antón si rifiuta di cucinare per il Generale, viene ucciso senza pietà dal falangista Alonso, uomo violento e senza scrupoli. Al suo posto viene chiamata Juana, un’esperta cuoca che fa parte della CNT (Confederación Nacional del Trabajo). I preparativi sembrano procedere senza intoppi. Ma in realtà la cena sta diventando per i cuochi la grande occasione per mettere in pratica un piano di fuga.
È quasi sicuramente una pura coincidenza; il titolo originale di A cena con il dittatore, La cena, è lo stesso di un film di Ettore Scola del 1998 con cui condivide l’unità di luogo, tempo e azione tranne nella parte finale.
Anche se il regista Manuel Gómez Pereira non l’ha direttamente citato, elenca comunque alcune figure di riferimento della ‘commedia all’italiana’ soffermandosi, tra gli altri, su due attori (Vittorio Gassman e Alberto Sordi) e un regista (Dino Risi). I primi due sono protagonisti di una celebre commedia antibellica come La grande guerra, il cineasta ha diretto invece Una vita difficile (sempre con Sordi protagonista) dove l’affresco storico della parte iniziale potrebbe aver rappresentato più di uno spunto.
Al tempo stesso A cena con il dittatore guarda all’eleganza della commedia classica statunitense, in particolare il ‘cinema d’interni’ di Lubitsch e soprattutto a Vogliamo vivere!, da cui sembra riprendere la rappresentazione tragica in chiave di commedia. Nel film ci sono infatti delle scene forti come quella in cui sta per avvenire la fucilazione o quella in cui il falangista Alonso spara in testa a un cuoco perché si rifiutava di servire Franco ad altri momenti invece più divertenti.
Basato sull’opera teatrale “La cena de los generales” di José Luis Alonso De Santos, A cena con il dittatore è soprattutto un film di attori dove emergono soprattutto Alberto San Juan nel ruolo di Genaro e Mario Casas in quello di Medina. La ricostruzione d’epoca è elegante e stavolta costituisce una cornice più efficace, nel cinema del regista, di spaccati sociali in chiave di commedia come, per esempio, Reinas – Il matrimonio che mancava.
Forse nella parte finale non c’è quella tensione da thriller d’azione che era stato comunque accennata. Ma il merito principale di A cena con il dittatore è quello di dialogare spesso con la sua origine teatrale senza rimanerne imprigionato. In più l’affondo politico nella Storia della Spagna è più deciso di quanto appare. Per questo i modelli cinematografici – spesso presenti nel cinema di Manuel Gómez Pereira come, per esempio, in Tra le gambe dove ci sono riferimenti ad Alfred Hitchcock e Saul Bass – non sono fini a se stessi ma diventano il punto di partenza per un’ulteriore variazione di un gioco di equivoci e malintesi mostrati attraverso un umorismo raffinato. Certo, un cinema vecchia scuola ma che nel caso di film come A cena con il dittatore è sempre un piacere da guardare.
Simone Emiliani – www.mymovies.it
Prezzi
BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)
BIGLIETTO OMAGGIO
PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

