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DUSE [da venerdì 19 settembre – ore 21]

2025-10-01T21:23:40+02:0030 Settembre 2025|Archivio|

Proiezioni

Mercoledì 1 ottobre: ore 21:00

Titolo originale: Duse
Nazione: Italia, Francia
Anno: 2025
Genere: Biografico
Durata: 2 h 2 min
Regia: Pietro Marcell0
Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Fanni Wrochna, Noémie Merlant, Fausto Russo Alesi
Produzione: Palomar, Avventurosa
Distribuzione: PiperFilm

 

 

 

 

 

 

 

Trama

Duse, il film diretto da Pietro Marcello, racconta gli ultimi anni di Eleonora Duse (Valeria Bruni Tedeschi), leggendaria figura del teatro italiano e donna dal temperamento fiero e indomito, capace di lasciare un’impronta profonda nella storia culturale europea.
A narrare la sua storia è la voce della figlia, che rievoca gli ultimi giorni di una madre che, pur segnata dalla fine imminente, resta un’anima irrequieta, moderna e profondamente libera, distante dalle convenzioni e dalle ipocrisie del suo tempo. La sua carriera sembra ormai alle spalle, ma in un’Italia attraversata dalla violenza della Grande Guerra e dai primi segnali dell’oscurità fascista, Duse avverte il bisogno di tornare a teatro. Non è un ritorno nostalgico, ma un gesto necessario, l’ultimo tentativo di riaffermare se stessa, il proprio pensiero, la propria voce, in un mondo che cambia troppo in fretta e sembra voler cancellare tutto ciò per cui ha lottato: libertà, arte e identità…

Trailer

Recensione

Una regia ispirata e la presenza scenica di Bruni Tedeschi per un film sul dubbio e sul fallimento.

Sul finire della prima guerra mondiale, la “divina” Eleonora Duse è una star del teatro che manca dalle scene da quasi un decennio. La fine del conflitto e un ritrovato stato di salute, oltre alle difficoltà economiche, la spingono a rimettersi in gioco recitando Ibsen assieme alla sua troupe. Ma il mondo sta cambiando, per le strade le camicie nere picchiano, e l’orrore della guerra deve ancora essere metabolizzato. Spinta dalle parole di Sarah Bernhardt, la Duse prova allora a intercettare il nuovo che avanza affidandosi a Giacomino, aspirante autore senza esperienza. Lo spettacolo è un fallimento e metterà in crisi l’attrice, che tornerà ad avvicinarsi al “suo” D’Annunzio mentre la figlia Enrichetta continua a sentirsi trascurata da una madre che si consacra all’arte e alla recitazione.

Pietro Marcello torna dopo la parentesi delicatamente fiabesca de Le vele scarlatte con un ritratto immaginato e finale della leggendaria Eleonora Duse, riprendendo il filo del dialogo con l’acclamato Martin Eden.

La Duse di Valeria Bruni Tedeschi è una forza spiritata che non vuole arrendersi all’obsolescenza, “donna del mare” ibseniana in un mondo ancora gravato dalle ferite molto terrene della guerra.

Anche Martin Eden del resto era uomo del mare, e dalla relazione tra un film e l’altro Marcello può trarre uno studio per contrasti sul Novecento italiano, periodo che evidentemente gli sta a cuore: Napoli da una parte, Venezia dall’altra, e soprattutto il passaggio da un’epopea di costruzione del sé, in perenne divenire, alla tragedia di chi pur nella grandezza è già stata ciò che è stata, e non sembra in grado di intercettare il futuro.

Mentre un viaggio in treno, lento e inesorabile, unisce il paese nel trasporto del Milite Ignoto (e nell’uso dei materiali d’archivio restituisce al regista la sua cifra stilistica più celebre, anche se stavolta più in sordina), la Duse procede a strappi, torna sui suoi passi, percepisce una fine ma cerca di esorcizzarla con mille nuovi inizi; la mia anima, dice, “è la traversata”. La presenza scenica di Valeria Bruni Tedeschi, impossibile da intrappolare in un ruolo che non sia il suo, viene saggiamente liberata dentro il recinto fantastico di una diva inconoscibile e perciò tutta da inventare.

È una prova attoriale feroce e bambinesca al tempo stesso, dal carattere respingente ma piena di momenti memorabili. Nella parte iniziale dà sfoggio del suo potere, estraendo teatro dai suoi attori attraverso il famoso metodo pre-Stanislavskij, o riservando alla macchina da presa uno sguardo deliziosamente manipolatorio sotto al trucco di scena sfatto sul volto, perché non le si dica mai e poi mai che “è troppo tardi”. Quando le certezze vengono meno emergono invece le sfumature più crudeli e patetiche, e forse finalmente consapevoli, che culminano in un’interpretazione casalinga e fin troppo trascendente di Mangiafuoco.

Se Martin Eden era disegnato a tratto ampio, e animato da un protagonista capace di ingoiare il secolo nell’arco di una falcata, con Duse Marcello realizza un film più sottile sul dubbio e sul fallimento, catturando un breve momento storico in cui i personaggi sono paralizzati dal non saper decifrare il presente. Il suo è un controcampo sugli albori del fascismo (in questo fa un interessante tutt’uno con la contemporanea serie M – Il figlio del secolo) dal punto di vista di un mondo dell’arte che d’improvviso non ha più le risposte. Il lavoro sulle scenografie e sui costumi – e su come essi si trasformano – illustra il punto ancor più chiaramente di quanto possa fare Sarah Bernhardt nella fulminante comparsata di Noémie Lvovsky.

La regia di Pietro Marcello è ricca di trovate ispirate, fotografate nei toni freddi del blu in una Venezia desolata ed eterea. Mentre si moltiplicano le immagini che richiamano alla cecità e a uno sguardo offuscato, nella seconda parte si fa strada un palpabile senso di imbarazzo per una protagonista che si vende a Mussolini dopo aver “bruciato” Ibsen e lo stesso D’Annunzio (il sempre notevole Fausto Russo Alesi in un’interpretazione estrema, che non si fa schiacciare dagli eccessi di Valeria Bruni Tedeschi) sull’altare di un’incrollabile devozione – alla propria storia, al teatro, o forse all’idea di poter rimanere avanti al tempo.

Tommaso Tocci www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

LA MIA AMICA EVA [da venerdì 3 ottobre – ore 21:00]

2025-10-08T21:21:39+02:0029 Settembre 2025|Archivio|

Proiezioni

Venerdì 3 ottobre: ore 21:00
Sabato 4 ottobre: ore 21:00
Domenica 5 ottobre: ore 16:30 – 18:30

Domenica 5 ottobre: ore 21:00
ORIGINAL SUNDAY NIGHT
in lingua originale con sottotitoli italiani

Mercoledì 8 ottobre: ore 21:00

Titolo originale: My Friend Eva
Nazione: Spagna
Anno: 2025
Genere: Drammatico
Durata: 1 h 40 min
Regia: Cesc Gay
Cast: Nora Navas, Juan Diego Botto, Rodrigo de la Serna
Produzione: Alexfilm, Impossible Films
Distribuzione: Teodora Film

 

Trama

La Mia Amica Eva, il film diretto da Cesc Gay, racconta la storia di una donna che, arrivata a cinquant’anni, decide di rimettere in discussione tutto. Il suo ruolo di moglie, di madre, e soprattutto la propria identità.

Eva (Nora Navas) è sposata da oltre vent’anni e ha due figli adolescenti. La sua vita sembra solida, ordinata, costruita con cura su legami affettuosi e responsabilità condivise. Ma durante un viaggio di lavoro a Roma, Eva incontra Alex (Rodrigo de la Serna), uno scrittore argentino, e qualcosa dentro di lei cambia. Non è solo attrazione quello che prova per lui ma anche il risveglio di un desiderio profondo e violento di riscoprire se stessa attraverso un amore autentico, nuovo e totalizzante.

Tornata a Barcellona, compie una scelta radicale e inaspettata. Eva lascia suo marito, la casa e la sua vita di sempre. Inizia così un nuovo capitolo da sola, libera ma vulnerabile, aperta al gioco della seduzione, al romanticismo, ma anche ai malintesi e alle inevitabili delusioni…

Trailer

Recensione

Non c’è nulla di rivoluzionario o memorabile, eppure, sposando uno stile semplice e delicato e concentrandosi sulle reazioni emotive, riesce con leggerezza e sincerità a toccare le corde giuste.

Il nono lungometraggio del regista spagnolo Cesc Gay è una piacevole commedia romantica, sicuramente senza troppe pretese ma, al contempo, capace di descrivere con semplicità e misura un tema raramente sviluppato con la giusta delicatezza.

Al centro del racconto c’è Eva (Nora Navas), una donna di quasi cinquant’anni, sposata da oltre venti e madre di due figli adolescenti, Cris e Dani. Si rende conto che il matrimonio con suo marito Victor (Juan Diego Botto) è ormai arrivato al capolinea ed è decisa a riscoprire l’amore prima che sia troppo tardi. Durante un viaggio di lavoro a Roma, incontra Alex, un affascinante scrittore argentino (Rodrigo de la Serna). Tra i due scatta subito una profonda intesa che, pur restando su un piano elettivo, spinge Eva a prendere coscienza della necessità di separarsi dal marito. Tornata a Barcellona, inizia così una nuova vita da single, aperta alla seduzione e al romanticismo, ma anche a mille equivoci e cocenti delusioni.  Su di lei si abbatte subito la reprimenda sociale. Amici e conoscenti vivono con stupore generale la sua decisione. C’è chi le dice che la vita non è complicata ma un compromesso. C’è chi pensa che sia il marito ad averla tradita e chi la sprona a “rimettersi in carreggiata”, con un nuovo appuntamento. Eppure, ancora una volta, sarà il caso a bussare nuovamente alla porta.

Il regista di Truman (2015), insieme ad Eduard Sola, firma una più che discreta sceneggiatura, rifiutando qualsiasi tipo di eccesso o retorica, sposando uno stile semplice e delicato, concentrandosi sulle reazioni emotive dei personaggi. Ricorre spesso il tema, di evidente matrice alla Woody Allen, del caso come agente invisibile governatore delle nostre vite. Ma, ciò che resta davvero impresso è la delicatezza con cui viene raccontata la fragilità dei sentimenti e la goffaggine con cui si affrontano le relazioni umane. Non c’è nulla di rivoluzionario o memorabile, eppure l’opera di Cesc Gay riesce con leggerezza, sincerità e ironia a toccare le corde giuste

Giorgio Amadori www.sentieriselvaggi.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50

BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
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_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
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a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO HAPPY-CINE-FAMILY
sconto di € 2,50 a biglietto per famiglia composta da 2 adulti ed almeno 1 minore di 12 anni

BIGLIETTO OMAGGIO

PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
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LE CITTA’ DI PIANURA [da venerdì 10 ottobre – ore 21:00]

2025-10-15T23:35:56+02:0028 Settembre 2025|Archivio|

Proiezioni

Venerdì 10 ottobre: ore 21:00
Sabato 11 ottobre: ore 21:00
Domenica 12 ottobre: ore 16:30 – 18:30 – 21:00
Mercoledì 15 ottobre: ore 21:00

Titolo originale: Le città di pianura
Nazione: Italia
Anno: 2025
Genere: Drammatico
Durata: 1 h 40 min
Regia: Francesco Sossai
Cast: Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran, Andrea Pennacchi
Produzione: Vivo film, Maze Pictures, Rai Cinema
Distribuzione: Lucky Red

 

 

 

 

 

Trama

Due 50enni spiantati hanno l’ossessione di andare a bere l’ultimo bicchiere. Una sera si imbattono in un timido studente di architettura, il cui modo di vedere il mondo e l’amore si trasforma man mano che il trio vaga di bar in bar per il Veneto….

Trailer

Recensione

Un road movie che riesce a raccontare un’Italia vera con una sua energia lenta e sul finale commovente.

Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Il loro obiettivo nella vita è sfondarsi di lumache e polenta e andare a bere l’ultima ombra di vino: “una voglia che va al di là della sete”. Hanno scoperto il segreto del mondo, ma da sobri non se lo ricordano, e credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio, “il più premiato vincitore del Caliera Trophy”, ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina, dove si era rifugiato in attesa della prescrizione per i sui reati. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio e impara a vivere alla giornata – ma non senza una missione temporanea – come fanno Dori e Carlobianchi da sempre.

Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore (qui con Adriano Candiago) Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta, in un Veneto che sta per essere attraversato (per meglio dire sventrato) dall’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, e in cui gli operai vengono sfruttati per tutta la vita e congedati con estrema ipocrisia.

Il film ha il ritmo lento e girovago di una ballata country, i cui protagonisti sono contrari a Google Maps e preferiscono disegnarsi il percorso sui foglietti di carta: ma per Giulio, ventenne contemporaneo, diventano personaggi mitologici che hanno capito tutto della vita. La Divina Provvidenza assiste il trio scombinato e lo porta a vivere un’avventura picaresca che non dimenticheranno.

Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla sono perfetti nei ruoli di Carlobianchi e Doriano, e le loro facce “non da cinema” (ma di consumata esperienza teatrale il primo, musicale il secondo) reggono perfettamente anche i primissimi piani, mentre Filippo Scotti (Giulio) si conferma attore di rara profondità emotiva ed espressiva, capace di fare molto con pochissimo. La musica dei Krano asseconda il mood on the road come una canzone folk di Woody Guthrie.

Il film di Sossai sembra un “indie” americano anni Settanta, ma gli ambienti sono profondamente italiani, così come sono riconoscibilmente reali i due protagonisti che appartengono non al loro “territorio”, ma proprio alla loro terra – quella “parola che nessuno usa più”.

Le città di pianura descrive “un paesaggio immaginario che non esiste”, si infila in un non-luogo che pare il Giappone, eppure riesce a raccontare un’Italia vera, lontana dai riflettori e dai set delle commedie mutuate dall’estero. Il film di Sossai trova una sua energia laconica che cresce lentamente e alla fine commuove, perché forse il segreto del mondo – o almeno di una vita alternativa a quella frenetica e arrivista di oggi – Dori e Carlobianchi l’hanno scoperto davvero.

Paola Casella www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50

BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
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a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO HAPPY-CINE-FAMILY
sconto di € 2,50 a biglietto per famiglia composta da 2 adulti ed almeno 1 minore di 12 anni

BIGLIETTO OMAGGIO

PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

Happy Cinefamily. Il divertimento inizia dalla famiglia

2026-01-28T22:34:50+01:0026 Settembre 2025|Archivio|

sconto uniforme di 2,50 euro applicato al prezzo di ciascuno dei biglietti
 acquistati per l’ingresso in sala di 2 genitori e dei figli under 12
per la visione di titoli italiani ed europei (esclusa UK)

Presentata “Happy Cinefamily. Il divertimento inizia dalla famiglia”, la nuova iniziativa del Ministero della Cultura per le sale.

Un momento di condivisione, non un lusso. È così che vogliamo che venga percepita l’esperienza della fruizione di un film sul grande schermo. Specie dalle famiglie, in particolare le più numerose, che spesso, di fronte al costo complessivo al botteghino, si trovano costrette a scegliere chi, tra mamma e papà, debba accompagnare i figli in sala o, addirittura, a rinunciare del tutto all’emozione unica che solo questi luoghi magici sanno regalare. Invertire la rotta si può e per farlo abbiamo pensato ad una nuova iniziativa: una campagna di riduzioni del prezzo del biglietto per la visione di film italiani ed europei da applicare ai nuclei familiari. In questo modo, oltre a dare loro un sostegno concreto, rafforzeremo il legame tra il pubblico e il nostro cinema, troppo spesso penalizzato rispetto alle grandi produzioni internazionali. Un segnale forte, insomma, per abbattere le barriere economiche e culturali, creare nuove opportunità e al contempo ribadire che non intendiamo lasciare indietro nessuno, tanto meno il cuore pulsante della nostra società, le famiglie. Il cinema è di tutti e insieme possiamo farlo vivere ancora di più”.

È così che il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha presentato questa mattina la nuova iniziativa promossa dal Ministero della Cultura dal titolo “Happy Cinefamily. Il divertimento inizia dalla famiglia”, che prenderà il via il 26 settembre e durerà fino al 31 dicembre 2025.

Più nello specifico, l’iniziativa consiste nello sconto uniforme di 2,50 euro applicato al prezzo di ciascuno dei biglietti acquistati per l’ingresso in sala dei due genitori e dei figli under 12 per la visione di titoli italiani ed europei (esclusa UK). La riduzione riconosciuta verrà interamente rimborsata dal MiC. Tra i film in uscita nel periodo, La vita va così di Riccardo Milani, Per te di Alessandro Aronadio con Edoardo Leo, Il Maestro di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino, Giovani madri dei fratelli Dardenne, Super CharlieUn topolino sotto l’albero.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta presso la Sala della Crociera, al Ministero della Cultura, alla presenza del Presidente Anec Mario Lorini, del Presidente Anica Alessandro Usai, del Presidente Nazionale CNA Gianluca Curti e, tra gli altri, dei rappresentanti delle associazioni Cartoon Italia, Agici.

Ha affermato Mario Lorini, Presidente Anec: “Oggi presentiamo una nuova iniziativa rivolta alle famiglie, un segmento di pubblico per cui è giunto il momento di investire con grande convinzione per proseguire il percorso di promozione in sala del cinema e, in questo contesto, della produzione italiana ed europea. Grazie all’impegno del Ministero della Cultura e in particolare del Sottosegretario Lucia Borgonzoni, la quale ha fortemente creduto in questo progetto, le sale cinematografiche continuano ad essere al centro delle politiche di sostegno per il ritorno all’esperienza unica e insostituibile, condivisa e aggregativa della visione di un film sul grande schermo”.

Ha dichiarato Alessandro Usai, Presidente Anica: “Sosteniamo con convinzione questo progetto perché per il cinema europeo ed italiano, che ci sta a cuore, è fondamentale creare un pubblico e un’abitudine alla visione sin dall’infanzia. Oggi la produzione cinematografica italiana rivolta ai ragazzi offre prodotti di grande qualità, ma è ancora poco sviluppata rispetto ad altri Paesi. Iniziative come questa sono essenziali perché contribuiscono ad avvicinare le famiglie e, soprattutto, il pubblico più giovane al nostro cinema e forniscono anche uno stimolo importante a investire nel mercato. I bambini e i ragazzi, infatti, vanno volentieri al cinema, ma quasi sempre per vedere prodotti americani, animazione o supereroi. È quindi cruciale offrire loro anche contenuti italiani di qualità, capaci di parlare il loro linguaggio e raccontare storie vicine alla loro realtà. Naturalmente, affinché questo processo funzioni, serve uno sforzo anche da parte della produzione: è necessario creare più contenuti pensati per quel target. Offrire stimoli per andare in sala è importante, ma lo è altrettanto avere film adatti da proporre”.

Ha sottolineato Gianluca Curti, Presidente Nazionale CNA: “Siamo felici di poter collaborare a questa importante iniziativa perché attraverso la produzione dei nostri associati svolgiamo un ruolo importante specialmente sui territori e da sempre siamo impegnati nella ricerca e nella sperimentazione di contenuti inediti”.

LA RIUNIONE DI CONDOMINIO [da venerdì 12 settembre – ore 21]

2025-09-18T07:17:57+02:009 Settembre 2025|Archivio|

Proiezioni

Venerdì 12 settembre: ore 21:00
Cinema Revolution – ingresso unico € 3,50

Sabato 13 settembre: ore 21:00
Cinema Revolution – ingresso unico € 3,50

Domenica 14 settembre: ore 17:00 – 18:45
Cinema Revolution – ingresso unico € 3,50

Domenica 14 settembre: ore 21:00
ORIGINAL SUNDAY NIGHT
in lingua originale con sottotitoli italiani
Cinema Revolution – ingresso unico € 3,50

Mercoledì 17 settembre: ore 21:00
Cinema Revolution – ingresso unico € 3,50

Titolo originale: Votemos
Nazione: Spagna
Anno: 2025
Genere: Commedia
Durata: 1 h 28 min
Regia: Santiago Requejo
Cast: Raúl Fernández de Pablo, Clara Lago, Fernando Valverde, Gonzalo de Castro
Produzione: Pris and Batty Films, 2:59 Films, Amazon Prime Video, TeleMadrid
Distribuzione: BIM Distribuzione

 

Trama

In un edificio del centro di Madrid, dove una normale riunione di vicini per votare il cambio dell’ascensore si trasforma in un vero e proprio conflitto dopo l’inaspettato annuncio che un nuovo inquilino con problemi di salute mentale affitterà un appartamento…

Trailer

Recensione

La Riunione di Condominio: quando il cinema ci mette davanti ai nostri pregiudizi.

Dal 11 settembre 2025 arriva nelle sale italiane La Riunione di Condominio, il nuovo film diretto da Santiago Requejo e distribuito da BIM Distribuzione. Una commedia drammatica che prende il via da una situazione quotidiana e apparentemente banale – una classica assemblea condominiale a Madrid – per trasformarsi in un ritratto lucido delle nostre paure più profonde e dei pregiudizi che spesso fatichiamo ad ammettere, anche a noi stessi.

Un ascensore, un annuncio e il crollo delle certezze
La trama sembra partire da un dettaglio insignificante: la sostituzione dell’ascensore in un palazzo madrileno. Una discussione di ordinaria amministrazione, destinata a concludersi rapidamente. Ma l’atmosfera cambia radicalmente quando un condomino comunica che uno degli appartamenti verrà assegnato a un nuovo inquilino con problemi di salute mentale. Quello che avrebbe potuto essere un confronto civile si trasforma in un incubo da assemblea: rancori sopiti riaffiorano, le maschere della convivenza pacifica cadono e il dibattito si fa feroce. Paure, ipocrisie e contraddizioni emergono con forza, rivelando come anche chi si proclama “tollerante” spesso inciampi di fronte alla diversità.

Dal corto “Votemos” al grande schermo
Il film nasce dall’ampliamento del cortometraggio Votemos, già premiato e apprezzato per la sua capacità di condensare in pochi minuti la tensione di un conflitto che appartiene alla nostra società. Con La Riunione di Condominio, Requejo espande quella premessa, trasformandola in un’opera corale che unisce commedia e dramma in un unico flusso narrativo.

Un cast d’eccezione per un microcosmo umano
Il palcoscenico è il condominio stesso, un microcosmo che diventa specchio dell’umanità. A dare vita ai personaggi troviamo Raúl Fernández de Pablo, Clara Lago, Tito Valverde, affiancati da Gonzalo de Castro, Neus Sanz, Christian Checa, Charo Reina e Pepe Carrasco. Ognuno di loro incarna un volto diverso del pregiudizio, della paura o, al contrario, del coraggio di accogliere. La regia di Requejo sceglie il tono della commedia sociale, senza però rinunciare a momenti di forte tensione emotiva, trasformando l’assemblea in un’arena dove si combatte non solo per un voto, ma per una visione del mondo.

Convivenza e inclusione: un tema più attuale che mai
La Riunione di Condominio è molto più di un film: è uno specchio puntato sulle nostre fragilità collettive. In un’epoca in cui si parla tanto di inclusione e diritti, Requejo ci ricorda quanto sia difficile abbattere realmente i muri dei pregiudizi. Lo fa senza prediche, ma con la forza del quotidiano, mettendo lo spettatore davanti a dinamiche che potrebbero accadere nel palazzo accanto al nostro.Con i suoi 88 minuti di durata, il film riesce a bilanciare ironia e dramma, regalando momenti che fanno sorridere ma anche riflettere, in un crescendo che non lascia indifferenti.

Una storia semplice, un messaggio universale
Il grande pregio di questo film è la sua semplicità: niente effetti speciali, niente scenari epici. Solo una sala condominiale, qualche sedia e un gruppo di vicini. Eppure, in quello spazio ristretto, La Riunione di Condominio mette in scena l’eterno conflitto tra paura e accoglienza, tra egoismo e solidarietà. Un piccolo teatro umano che diventa, inevitabilmente, specchio della società contemporanea.

Enrico Ruocco https://www.corrierenerd.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 3,50 (CINEMA REVOLUTION)

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VENEZIA 2025 – Le imperdibili pagelle di Anna!

2025-09-16T20:08:59+02:009 Settembre 2025|Approfondimenti|

Anche quest’anno Cinema DONFIORENTINI presente alla 82a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la nostra preziosa inviata Anna Franceschelli!

 

Di seguito il resoconto completo di Anna e le sue pagelle.

Carissimi ,

qualcuno di voi mi ha chiesto un commento al’esperienza della Mostra del Cinema di quest’anno , che per me è sempre indimenticabile , stacco dalla realtà quotidiana e vivo un altro tempo spazio , in una città meravigliosa.

Poche parole , vado in ordine di visione, do la mia personale valutazione , come a scuola …molti di questi forse non usciranno neanche in sala :

1 .Bugonia .Lanthimos è sempre sopra le righe , ma gli attori sono molto bravi e il messaggio significativo. Voto 8 e mezzo

2 .Hijra . Film arabo , il lungo viaggio e le peripezie di una nonna e la nipote verso la Mecca. Bellissimi paesaggi , intenso il legame fra le due e i personaggi incontrati. Voto 7 e mezzo

3. Father Mother , Sister Brother. Come saprete ha vinto , inaspettatamente , il Leone d’oro. A me è piaciuto , Jarmush è un regista che non mi delude , anche se è particolare . Questo è un film minimale , a episodi , con strani personaggi di famiglie curiose , forse un pò disfunzionali , ma che fanno tenerezza. Tom Waits spicca. Voto 8.

4. The testament of Ann Lee . Amo molto i film sui santi e i mistici ,e anche i musical , ma questo l’ho trovato insostenibile , nonostante la bellezza e la bravura della protagonista . Voto 4.

5. A bras le corps ( Silent ribellion) . Bel film francese ambientato in Svizzera alla vigilia della II Guerra mondiale . Una ragazza quindicenne resta incinta dopo uno stupro e , ribellandosi alle regole di una comunità protestante e della società in generale , rivendica la sua libertà e la sua maternità. Voto 8.

6.Marc by Sofia. Docu film e lunga intervista allo stilistaMarc Jacobs  . Molto ben fatto , un grande tributo alla Moda come Arte e all’amicizia che lega la regista e il protagonista. Voto 9.

7.L’Etrangèr . Bianco e nero molto suggestivo . Bellissimo il protagonista ( Benjamin Voisin). Ozon ha rispettato fedelmente lo spirito del romanzo di Camus e dell’esistenzialismo del tempo: la vita e i suoi accadimenti possono essere in balia del non senso. Voto 9.

8. A house of Dynamite. Terribilmente attuale …siamo seduti su una casa che può esplodere se non ci fermiamo in tempo.,, Ritmo e grande cast. Voto 9.

9.In the hand of Dante. Nutrivo grandi aspettative vista la presenza del Poeta…Purtroppo questa volta Schnabel ha fatto un lungo thriller melò splatter senza capo nè coda…certe scene rasentano un pò il ridicolo…Peccato. Voto 5.

10. Ammazzare stanca.Tratto da una storia vera . E’ un pò il solito film italiano sulla mafia…Per  me il film più bello su questo tema resta ” Anime nere ” di Munzi. Molto bravo Gabriel Montesi. Voto 7.

11.Duse. Bello, bellissime locations e costumi. La Tedeschi interpreta magistralmente la grande attrice e il suo talento . Voto 8 e mezzo.

12.The voice of Hiind Jarab. Non riesco a valutare , come potete immaginare… E’ la testimonianza diretta e reale di ciò che vivono i bambini , e non solo, a Gaza. Straziante, tocca profondamente il cuore e lascia senza parole Voto …

13 Un cabo suelto( The lost end)  : Film piacevolissimo, le peripezie di un poliziotto gentile che tenta di sfuggire a 2 colleghi criminali e si reinventa facendo formaggi. Trova anche l’amore . Voto 7 e mezzo.

14.Dead Man’s Wire. E’ il film che mi è piaciuto di più E finalmente un film film. La storia( vera )  la sceneggiatura, gli interpreti , il ritmo , la colonna sonora, non manca niente. Gus Van Sant resta , almeno a mio parere , uno dei maggiori registi viventi. E Bill Skarsgaard è bravissimo nell’interpretare la parte del povero disgraziato che , truffato da una grande azienza di costruttori edili , cerca di vendicarsi. Voto 10.

11.Elisa. E’ in sala quindi non dico niente di nuovo. Tragedia familiare , ma senza psicodramma , solo la terribile ricostruzione dei fatti e l’ efficacia della giustizia ” riparativa. Ottimamente interpretata dai due protagonisti . Voto 8

12. Pin de fartie. Simpatico. Il titolo è l’anagramma di Fin de partie di Beckett , ulteriormente anagrammato per creare diverse narrazioni , tutte un pò assurde, come i testi dell’autore. Voto 7 e mezzo.

13. Grand ciel. Bel film francese che racconta , ahimè, una delle tante tragedie sul lavoro in un cantiere edilizio . angosciante. Voto 8.

14.100 nights of hero. molte fonti di ispiazione : Le mille e una notte  e la serie Il racconto dell’ancella , ma non alla sua altezza. favola magica ambientata in un medio evo dove gli uomini sono un pò dei bruti e le donne si riscattano attraverso le parole. Voto 6.

15. Human Resource. Thailandese .Lavorare alle risorse umane nonostante i meccanismi di lavoro  disumani , che fatica restare umani… Voto 8.

16. Un film fatto per Bene. Paradossale , dissacrante , come ai tempi di “Cinico tv”. Un film impossibile ma geniale , come l’autore , Franco Maresco. Voto 9.

17. The sun rises on all. L’attrice , molto brava , ha vinto la Coppa Volpi. Un amore tragico tra un uomo e una donna che si reicontrano dopo la carcerazione di lui , che siè incolpato di un reato commesso da lei . Lui ha un cancro…Senza redenzione. Voto 7 e mezzo.

18. Funeral casino Blues. Film ambientato tra i colori e la confusione di Bangkok…amore , inseguimenti , rapimenti. Insomma un pò un film incasinato nel vero senso della parola. Voto 5.

19. Orfeo. Il mito rivisitato da un giovane regista e ispirato ad una graphic novel di Dino Buzzati. Particolare , originale, scenografie magiche e illusioni ottiche . Molto suggestivo. Voto 8 e mezzo.

20. Chien 51. Bel film francese di chiusura. In una Parigi del futuro , che divide i quartieri per estrazione sociale , Il controllo della città è affidato ad un sistema di A.I , che si chiama Alma ( anima in latino , ma ricorda Hal 21…) che  collabora con la polizia nel combattere il crimine. Bel film , ritmo e cast ( Adele Exarcopoulos ; Lois Garrel… Voto 8 e mezzo.

21.Sermon to the void. Film per immagini , sulla natura e gli elementi. Ipnotico. Voto 8.

Diciamo che ad ogni edizione si coglie qualcosa di trasversale di sottofondo , e io ho visto ben una piccola parte delle pellicole , ma cosa mi ha detto quest’anno ? Beh … basta guerre , siamo sull’orlo del baratro e i potenti facciano qualcosa per fermare lo spargimento di sangue diffuso che può davvero diventare una catastrofe irreversibile …E attenti all’abuso di tecnologia , che è uno strumento importante , ma che nelle mani di chi smarrisce la coscienza è strumento di stordimento , violenza e morte . Abbiamo bisogno di gentilezza,umanità  e amore ,e di bellezza , che il cinema ci regala pur sempre…e il vaporetto che porta a Lido , col panorama diurno e serale che la laguna offre nel tragitto , è impagabile.

Spero di non avere dimenticato nulla e non perdete ” The voice of Hiind Jarab”

A presto.”

                              Anna

 

 

CINEMA REVOLUTION [dal 9/6 al 19/9]

2025-09-09T20:08:09+02:008 Settembre 2025|Approfondimenti|

“CINEMA REVOLUTION Estate 2025”: dal 9 giugno al 19 settembre tutti i film italiani ed europei al prezzo unico di €3,50

Dopo la prima edizione 2023 di “Cinema in festa” partita domenica 9 e terminata giovedì 13 giugno, entra nel vivo la campagna “Cinema Revolution – Che spettacolo l’estate“, iniziativa promossa dal Ministero della Cultura.

A partire dal 9 giugno tutti i film italiani ed europei in programmazione nelle sale aderenti all’iniziativa avranno un costo per gli utenti di soli 3,50 euro. La campagna durerà tutta l’estate e si concluderà con l’edizione autunnale di “Cinema in festa” da domenica 15 a giovedì 19 settembre, periodo durante il quale il prezzo ridotto permetterà la visione nelle sale aderenti di tutti i film.

“Un’iniziativa mirata alla piena ripartenza delle sale, un progetto pensato per ribadirne il ruolo cruciale per lo sviluppo dell’intera filiera nonché l’importanza per la crescita delle nostre comunità. Dopo lo straordinario successo dell’edizione 2023 sono certa che anche la risposta degli spettatori alla ricca stagione di film e promozioni che sta per cominciare regalerà grandi soddisfazioni” ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.

I film e le sale aderenti a Cinema Revolution sono disponibili su www.cinemarevolution.it.

Per le sale cinematografiche è attiva la piattaforma di rendicontazione degli ingressi registrati con la tariffa promozionale.

Ogni dettaglio e informazione circa la meccanica e gli adempimenti dell’iniziativa possono essere richiesti direttamente a: assistenza@rendicontazionecinemarevolution.it.

ELIO [da mercoledì 18 giugno – ore 21]

2025-07-02T09:26:38+02:0016 Giugno 2025|Archivio|

Proiezioni

Mercoledì 25 giugno: ore 21:00
Domenica 29 giugno: ore 18:30

Titolo originale: Elio
Nazione: USA
Anno: 2025
Genere: Animazione, Fantastico, Avventura
Durata: 1 h 39 min
Regia: Adrian Molina
Produzione: Pixar
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia

 

 

 

Trama

Per secoli, le persone hanno guardato all’universo in cerca di risposte: nel nuovo film Disney e Pixar Elio, l’universo risponde! Il lungometraggio originale presenta Elio, un ragazzo di 11 anni con una fervida immaginazione che si ritrova inavvertitamente teletrasportato nel Comuniverso, un’organizzazione interplanetaria con rappresentanti di galassie lontane. Identificato per errore dal resto dell’universo come ambasciatore della Terra e completamente impreparato a questo tipo di pressione, Elio deve stringere nuovi legami con eccentriche forme di vita aliene, sopravvivere a una serie di prove straordinarie e scoprire in qualche modo chi è veramente destinato a essere…

Trailer

Recensione

Se seguite il mondo dell’animazione, il piccolo “giallo” che circonda Elio della Pixar dovrebbe essere entrato nei vostri radar: il film sarebbe dovuto uscire nella primavera del 2024, ma lo vedremo al cinema solo tra poco, dal 18 giugno. Il primo teaser che fu diffuso nel 2023 aveva un sapore diverso dagli ultimi trailer, e nel frattempo per ultimare il lungometraggio sono state affiancate due registe all’autore originale Adrian Molina, già coregista di Coco. Cosa sta succedendo dietro le quinte a Elio? Qualcosa che tempo addietro è in realtà capitata altre volte alla Pixar, ma con la diffidenza che ultimamente accoglie i lavori della casa, sono inciampi che pesano psicologicamente di più.

Elio della Pixar, vedremo al cinema la sua “versione 2.0”

Elio racconta di un ragazzino undicenne che sogna di essere rapito dagli alieni: detto fatto, perché parte per un’avventura attraverso l’universo, mentre diventa amico di una bizzarra creatura (a occhio un suo coetaneo) di nome Glordon, e mentre sua zia Olga – una militare – cerca di venire a capo della sua incredibile capacità di mettersi nei guai. Anche prima che World of Reel pubblicasse un suo dietro le quinte della lavorazione, citando fonti anonime, se ricordate l’anno scorso ex-dipendenti Pixar avevano discusso del clima difficile allo studio: dall’ansia per l’esito (poi fortunatamente trionfale) di Inside Out 2 alla “revisione” in corso proprio di Elio.

Corre voce – e si vede, confrontando il nuovo trailer in alto col primo in basso – che Elio abbia subito un’iniezione di vivacità, spostando il lungometraggio dalla regia di Adrian Molina a quella di Domee Shi (Red) e Madeline Sharafian (già storyboard artist su Red e Onward), pur mantenendo il primo accreditato. Nella vociferata “versione 1.0” dell’opera mancava il buffo Glordon, mentre nella “2.0” alle voci americane Zoe Saldana ha preso il posto di America Ferrera, nei panni della zia Olga. Sembra che la sceneggiatura e gran parte del film siano state rimaneggiate così tanto, da far lievitare il budget totale del progetto a 300 milioni di dollari (!), non si sa quanto facilmente recuperabili in sala: si tratta pur sempre di un soggetto originale, non di un marchio riconoscibile che attira al cinema il pubblico già affezionato.

Un simile percorso accidentato fu seguito da Il viaggio di Arlo, giunto in sala nel 2015 per la regia di Pete Sohn, che rivoltò il film come un calzino, sostituendo il dimissionario Bob Peterson. Anche per Cars 2 si raccontò che John Lasseter avesse avuto ripensamenti pesanti quando il lavoro era praticamente ultimato, costringendo lo studio a straordinari massacranti per rispettarne la data d’uscita. Ci furono tensioni anche per Ribelle – The Brave, quando una riluttante Brenda Chapman fu spinta a passare il timone a Mark Andrews. Persino Ratatouille non partì come progetto di Brad Bird, bensì di Jan Pinkawa. Non sempre questi problemi si sono riflessi in una performance difficile al boxoffice, per cui attendiamo per capire esattamente cosa ci troveremo di fronte tra un mese.

Domenico Misciagna – www.comingsoon.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

DIVERTIMENTO [da venerdì 30 maggio – ore 21]

2025-06-04T21:37:29+02:0028 Maggio 2025|Archivio|

Proiezioni

Mercoledì 4 giugno: ore 21:00

 

Titolo originale: Divertimento
Nazione: Francia
Anno: 2025
Genere: Biografico, Drammatico, Musicale
Durata: 1 h 54 min
Regia: Marie-Castille Mention-Schaar
Cast: Oulaya Amamra, Lina El Arabi, Niels Arestrup, Zinedine Soualem, Nadia Kaci.
Produzione: Estello Films, France 2, Easy Tiger
Distribuzione: Europictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trama

Dal cuore della banlieue parigina ai palcoscenici della musica classica: la vera storia delle sorelle Ziouani diventa un film che celebra talento, tenacia e il potere inclusivo dell’arte, con divertimento!

Zahia, ancora bambina, dirige un’orchestra immaginaria affacciata al balcone di casa, con le luci della banlieue parigina a fare da sfondo. Non c’è musica, ma nella sua mente ogni suono urbano (una sirena lontana, il passaggio di un treno) si trasforma in una sinfonia.

L’incredibile percorso delle sorelle Zahia e Fettouma Ziouani, due gemelle di origine algerina cresciute nei sobborghi di Parigi negli anni ‘90. In un mondo in cui la musica classica è ancora un territorio elitario, maschile e bianco, loro osano voler entrare dalla porta principale: Zahia come direttrice d’orchestra, Fettouma come violoncellista…

Trailer

Recensione

Un film accurato e quasi documentaristico sulla vera storia di Zahia Ziouani.

1995, sobborghi di Parigi. Zahia, 17 anni, sogna di diventare direttrice d’orchestra, mentre sua sorella gemella Fettouma è già un’affermata violoncellista. Cresciute immerse nella musica classica, entrambe desiderano condividerla con tutti, rendendola accessibile a chiunque, ovunque. Ma il loro sogno si scontra con le difficoltà di essere giovani donne di origine algerina ai margini della società. Da questa determinazione nasce “Divertimento”, un’orchestra che vuole abbattere ogni barriera e offrire a tutti l’opportunità di fare musica.

Ispirato alla storia di Zahia Ziouani, direttrice d’orchestra francese, Divertimento ripercorre con accuratezza quasi documentaria gli anni in cui la giovane coltiva il suo talento.

Con la sorella gemella violoncellista Fettouma, a 17 anni, viene infatti accettata alla prestigiosa scuola parigina Lycée Racine che ospita il fior fiore degli aspiranti musicisti, a volte dei veri talenti ma più spesso dei “figli di”. Mentre le due sorelle e il fratello vivono con il padre e la madre algerini in una banlieue a mezz’ora da Parigi (quando va bene e non ci sono manifestazioni e proteste nella Capitale). La sceneggiatura, scritta dalla stessa regista con Clara Bourreau, si sofferma molto sul racconto di questa diversità di provenienza che, nella scuola parigina di musica frequentata dalla classe medio-alta, trova il suo apice. Zahia, che aspira a diventare direttrice d’orchestra, trova subito un forte ostracismo nella sua classe che aveva già un compagno quasi predestinato a quella carriera in gran parte maschile.

Ma la ragazza ha dalla sua parte l’insegnante di musica che vede in lei un grande talento e la mette in competizione con il compagno. I contrasti tra le due parti della classe, i commenti malevoli, gli ammutinamenti dei musicisti sono però resi in maniera un po’ piatta sia dai dialoghi che dalla regia sempre molto attenta a non calcare mai la mano nella messa in scena degli aspetti più (melo)drammatici tipici invece, per intenderci, di un biopic all’americana. L’empatia dello spettatore con la sua eroina è però messa a dura prova da questa mancanza di profondità drammatica che, se da un lato, è vero, spesso rischia di risultare un furbo espediente narrativo, qui è proprio azzerata anche perché non c’è mai un vero confronto o scontro, magari ideologico o classista, tra i ragazzi.

Così come nel preciso racconto della famiglia algerina di lei, con il padre che accompagna le due figlie nella passione musicale e quasi dimentica il figlio maschio, alla fine non c’è una reale interazione con la sorella violoncellista. Anche qui la sceneggiatura sceglie di non creare un asse narrativo drammatico su loro due, magari sulle fatiche dei loro studi, sulla solidarietà nei momenti più difficili, lasciando agli sguardi, agli abbracci, ai non detti (la protagonista compulsa i suoi spartiti preferiti alla luce di una torcia sotto le lenzuola per non disturbare il sonno della sorella), più che alle parole, il racconto della loro sorellanza.

Quasi come contraltare a questa asciuttezza narrativa è invece tutta la lunga parte in cui Zahia entra nelle grazie del famoso direttore d’orchestra e compositore Sergiu Celibidache (ultimo film del grande attore francese Niels Arestrup) che cerca di formarla come direttrice d’orchestra con la tipica severità dei maestri. Il film scivola così tra lunghe chiacchierate tra i due e interi saggi di prova d’orchestra (la regista, che ha affidato la direzione musicale alle due ‘vere’ sorelle, dice di aver avuto in mente l’omonimo film di Fellini) che, seppur filologicamente impeccabili, non riescono a essere travolgenti per tutti gli spettatori per via di una messa in scena priva di originalità. A colmare questa distanza ci pensa la grande interpretazione di Oulaya Amamra che sa dare alla protagonista la giusta dose di determinazione ostinata alla stregua di Lina El Arabi nel ruolo della sorella che purtroppo, per scelta narrativa, non è determinante.

Grazie anche a loro la regia riesce a costruire momenti inventivi improvvisi come quando la protagonista si trova a isolare con l’ascolto suoni non strettamente musicali prodotti, ad esempio, dall’arrivo della metropolitana, dal sibilare del vento tra le foglie o, ancora, dallo sbattere delle uova… Meno felice la sequenza ripetuta in cui la protagonista che, non trova un’orchestra da dirigere, fa i movimenti di direttrice d’orchestra di notte sulla terrazza del suo palazzo con in lontananza la Capitale. Per sottolineare, ancora una volta e in maniera un po’ didascalica, la distanza della periferia dal centro con la conseguente differenza di classe che viene colmata dal valore universale della musica.

Pedro Armocida – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00

_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
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