LO STRANIERO [da sabato 4 aprile – ore 21:00]

LO STRANIERO [da sabato 4 aprile – ore 21:00]

 

Proiezioni

Mercoledì 8 aprile: ore 21:00
Sabato 11 aprile: ore 21:00
Domenica 12 aprile: ore 18:30
Domenica 12  aprile: ore 21:00
proiezione in lingua originale con sottotitoli italiani

Titolo originale: L’Étranger
Nazione: Francia
Anno: 2025
Genere: Drammatico
Durata: 120 min
Regia: François Ozon
Cast: Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud, Christophe Malavoy, Nicolas Vaude
Produzione: FOZ, France 2 Cinéma, Gaumont
Distribuzione:  BiM Distribuzione

 

 

 

 

 

Trama

Presentato in concorso all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo capolavoro di Albert Camus, una delle opere più potenti e controverse della letteratura del Novecento.

Algeri, 1938. Meursault, un giovane sulla trentina, modesto impiegato, seppellisce sua madre senza manifestare la minima emozione. L’indomani inizia una relazione con Marie, una collega d’ufficio, poi riprende la solita vita di tutti i giorni. Ma il suo vicino di casa, Raymond Sintès, altera il suo tran tran quotidiano trascinandolo in loschi affari che culminano in un evento drammatico su una spiaggia, sotto il sole a picco…

Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, 4 candidature e vinto un premio ai Cesar, 6 candidature e vinto 3 Lumiere Awards

Trailer

Recensione

Ozon indovina il giusto equilibrio tra la fedeltà al testo di Camus e la necessità di personalizzarlo.

Algeri, 1938. Meursault, un impiegato trentenne, riceve la notizia della morte della madre e prende un paio di giorni di congedo dal lavoro. Dopo aver partecipato al funerale senza manifestare emozione alcuna, va al mare, dove incontra un’amica, la dattilografa Marie, con la quale inizia una relazione. Durante un pranzo sulla spiaggia, organizzato dal vicino di casa Raymond Sintès, in un giorno di solleone, i due uomini si confrontano con i ragazzi arabi che li hanno seguiti, in lite con Sintès. Poco più tardi, allontanatosi dal gruppo con una pistola in tasca, Meursault sparerà cinque colpi.

Romanzo tra i più noti, venduti, misteriosi della letteratura francese del Novecento, “Lo Straniero” sembra per certi versi respingere il cinema, con quel protagonista senza obiettivo e la mancanza quasi assoluta di eventi, eppure (o forse proprio per questo) ha catturato da sempre l’interesse di grandi registi (Bergman avrebbe voluto trasporlo ma non l’ha fatto, Visconti l’ha sbagliato).

Cimentandosi nell’impresa a più di ottant’anni dalla pubblicazione del libro, Ozon realizza un film che racconta l’indifferenza senza lasciare indifferenti, muovendosi molto bene tra la fedeltà al romanzo e i necessari spazi di libertà e personalizzazione, peccando solo brevemente, nell’ultima parte, della tentazione di dire troppo, che può restringere il potere evocativo di un’opera.

Nel bianco e nero più che mai appropriato, scelto dal regista per raccontare tanto l’opacità che l’estremo contrasto della visione del protagonista, Benjamin Voisin è l’interprete bressoniano di un essere umano che attraversa l’esperienza della vita senza stare al gioco e dunque senza esserne affetto, capace di godere del piacere momentaneo del vino o di una bella ragazza (Rebecca Marder, che vivifica, al contrario, un ruolo quasi inesistente sulla carta) ma non di trovare senso nel legame o nel sentimento, qualunque esso sia. Oggi si parlerebbe di depressione, andando alla ricerca di un trauma, ma il film non tradisce Camus fornendo attenuanti psicologiche: allude ma non conferma, mescolando desiderio represso, luci e ombre in una manciata di secondi (un colpo di calore, una tensione erotica non gestita, la necessità di sperimentare un’emozione, anche terribile: tutto spiega ma niente spiega) e restituendo attraverso il linguaggio del cinema il sentimento destabilizzante dell’ambiguità.

Regista sofisticato, Ozon cesella anche una forte dimensione politica all’interno del film, affidandola alle immagini di apertura e di chiusura, e infila la sua ironia sottile nelle splendide sequenze della veglia della madre, nell’obitorio dell’ospizio, e del processo, in cui Meursault è, come sempre, sincero fino in fondo; straniero alle leggi dell’umana società, e dunque mostruoso.

Marianna Cappi – www.mymovies.it

Prezzi

BIGLIETTO INTERO € 7,50

BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO

PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

2026-04-07T23:16:17+02:001 Aprile 2026|Film in sala|
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