LA PICCOLA AMELIE [da martedì 6 gennaio – 16:30]
Proiezioni
Mercoledì 6 gennaio: ore 16:30
Domenica 11 gennaio: ore 16:30
Titolo originale: Amélie ou la métaphysique des tubes
Nazione: Francia
Anno: 2025
Genere: Animazione
Durata: 1 h 15 min
Regia: Liane-Cho Han Jin Kuang, Mailys Vallade
Produzione: Maybe Movies, Ikki Films
Distribuzione: Lucky Red
Trama
All’età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell’universo…
Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell’infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici.
Adattamento del bestseller Metafisica dei tubi della scrittrice belga Amélie Nothomb, un film divertente e commovente, scritto e diretto ad altezza bambino.
Un viaggio nella magica dimensione della prima infanzia raccontata attraverso lo sguardo innocente, poetico e profondamente attento di una bambina di tre anni.
Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature agli European Film Awards…
Trailer
Recensione
Forte e coloratissimo, un adattamento animato della biografia creativa di Amélie Nothomb.
In principio era il nulla. E Dio vide che questo era un bene: il nulla lo appagava totalmente e Dio non sentiva il bisogno di muoversi né di comunicare.
Dio, altrimenti detto “il tubo”, per il modo in cui cibo e liquidi attraversano il suo corpo senza impedimenti, altri non è che la piccola, piccolissima Amélie, nei giorni della sua prima infanzia in Giappone. La sua vera nascita, intesa come l’uscita dallo stadio vegetale e da un’invidiabile stato di atarassia, avviene alla benemerita età di due anni e mezzo, nel 1970, grazie all’assaggio di un pezzetto di cioccolato bianco belga, portato nel paese del Sol Levante dalla nonna materna. Il piacere che ne deriva conferisce alla bambina la motivazione per vivere e per sviluppare una memoria delle cose: quella memoria che, anni dopo, l’Amélie adulta metterà per iscritto nel libro “Metafisica dei tubi”.
La piccola Amélie è la trasposizione fedele di quei ricordi colorati e sformati dalle iperbole, dalle metafore e dai paradossi che caratterizzano lo stile e la verve dei libri di Amélie Nothomb.
Le uniche libertà che il copione del film si prende rispetto all’autobiografia creativa dell’autrice sono motivate dalla necessità di impostare un minimo conflitto drammaturgico (attorno al personaggio della seconda governante, Kashima-san che qui diventa la padrona di casa) e di dare coerenza alla centralità del punto di vista dell’infante Amélie, orchestrando un racconto dedicato totalmente alla stagione dei primi tre anni di vita, lasciando dunque fuori gli episodi di cui è protagonista il padre o i commenti col senno di poi. Ma la rimodulazione è minima.
L’amore per la devota Nishio-san, la certezza del bébé di essere giapponese, la convinzione che il suo Paese d’elezione abbia scelto la carpa come simbolo del mese di maggio, dedicato ai ragazzi, perché emblema della bruttezza del loro genere sessuale: tutto il meglio dell’ironia del libro è trasfuso nel film, che fa infatti un uso massiccio e giustificato della voice over, e diventa un inno tragicomico ad una stagione pre consapevole della vita, in cui ci si muove sulla Terra e tra i parenti come extraterrestri curiosi, ancora sprovvisti di un manuale di istruzione.
La grafica morbida, variopinta e antinaturalistica dell’animazione firmata Maylus Vallade e Han Liane-Cho, le campiture di colori piatti e accesi, che richiamano esplicitamente il primitivismo e il giapponismo sul fronte estetico, rendono l’esperienza edenica della bambina in Giappone qualcosa di visivamente intenso, e trasformano il giardino di casa in un paese delle meraviglie, mentre il character design della piccola Amélie, con gli occhi verdi rotondi e sgranati produce il giusto effetto comico associato allo spirito caustico del monologo della scrittrice di culto.
Dedicato al tempo della prima infanzia, è però da una prospettiva adulta che questo racconto esistenziale e irriverente, venato di profonda nostalgia, si fa apprezzare al suo meglio.
Marianna Cappi – https://www.mymovies.it
Prezzi
BIGLIETTO INTERO € 7,50
BIGLIETTO RIDOTTO € 6,00
_ BAMBINI e RAGAZZI da 4 a 24 anni
_ ADULTI da 65 anni in su
_ ACCOMPAGNATORI PORTATORI DI HANDICAP
_ GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
_ MILITARI
_ TITOLARI tessera ANEC – UNITA (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo)
_ il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
_ il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura Area Metropolitana di Bologna
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)
BIGLIETTO OMAGGIO
PORTATORI DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’












