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LA GRANDE LUCE [rassegna con Cinema Pedagna]

2021-12-23T08:51:51+01:001 Dicembre 2021|Archivio, Rassegne|

Promossa da ACEC|ER e Regione Emilia Romagna, è un’ottima occasione per trovare tanta luce intorno a noi.
Un segno di luce è già il fatto che la facciamo in collaborazione con il cinema Pedagna, un’altra sala ACEC a Imola: 2 sale, 1 rassegna. Se si fa un abbonamento per due film, il secondo può essere usufruito anche nell’altra sala.
Non sembra anche a voi un bel messaggio di ‘luminosa’ unità?
Non dimenticate di leggere la bellissima introduzione di Arianna Prevedello, scrittrice e formatrice per ACEC nazionale che trovate a fondo pagina…

 

LA GRANDE LUCE | Dicembre 2021 | ACEC Emilia Romagna

Non vedo luce. Proprio non la vedo. Quanto durerà? Quante volte pronunciamo queste frasi; a volte le diciamo per motivi futili, altre volte per cause davvero angoscianti. Noi vorremmo offrirvi un po’ di questa luce, sapendo che il cinema non risolve i problemi o i drammi della vita, i vuoti di senso o le solitudini delle nostre esistenze. Eppure può illuminare uno spazio, uno sguardo, un atteggiamento, una relazione che ci faccia intuire per la nostra vita quell’anima di luce che abbiamo imparato a riconoscere ad esempio nell’estasi dei chiaroscuri di secoli di pittura. 

Il cinema spesso non risolve e più spesso ancora complica, un po’ come succede anche  nelle nostre esistenze dove le soluzioni non sono mai a buon mercato. Dov’è il bandolo della matassa di ciascuna di esse? Ecco, vi mettiamo a disposizione alcuni film che si mettono alla ricerca del bandolo, aprono alla risorsa della spiritualità, consegnano una sorgente di luce da portarsi a casa, donano un sentimento di fiducia che renda più radioso il nostro ritorno a casa. Lo facciamo con quella speranza evangelica che dice: “Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce” (Matteo 10, 27): è la luce che ci attende anche all’uscita dall’esperienza della sala della comunità e delle sue narrazioni.

La luce che abbiamo cercato nel cinema è quella verso la quale i personaggi si sono messi in cammino con onestà ma anche con meraviglia, con testardaggine ma anche coraggio. Protagonisti poco appariscenti, poco performanti: sono persone semplici, piccole in tanti modi, spesso bisognose di guide, di sostegno, di simboliche del mondo, di comprensioni, di evasioni, di maturazioni… Persone in cammino bisognose della luce come noi!

E allora ci sta il viaggio funambolico della regista e sceneggiatrice francese Céline Sciamma che con Petite Maman accetta  il rischio di perdersi tra passato, presente e futuro per cercare con la freschezza dei piccoli i segreti della vita e della morte. Il regista e produttore Geoffrey Enthoven ci propone, invece, con Hasta la vista di stare nelle posture, non proprio comode, di tre giovani belgi uniti dall’amicizia e dalla disabilità. I tre protagonisti ci ricordano il versetto del Cantico di Zaccaria quando recita “per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre”: la loro vita è finita in un vicolo cieco o comunque loro la sentono così. 

Cosa potrà portare rinnovato vigore a vite più complesse di altre? Lo scopriremo con loro e anche con altri due ragazzi, Markus e Thomas, protagonisti del film francese Volami via diretto da Christophe Barratier. E’ una domanda ardua che accomuna anche tante delle nostre vite o di nostri cari che si trovano a fare i conti con la fragilità, con la malattia, con il limite. Due film estremamente “flessibili” dove i protagonisti sono capaci di rivedere le proprie posizioni creando le condizioni per una rinnovata vitalità. 

Anche le stelle consegnano una luce inedita alle nostre giornate, spesso così frenetiche da non riuscire nemmeno a coglierle nella loro straordinarietà. Apprenderemo con Sotto le stelle di Parigi, una fiaba per tutta la famiglia come Volami via, la nostra natura di essere stelle comete non preventivate per la vita di altri: così saranno Christine e il piccolo Suli, l’uno per l’altro come Markus e Thomas. La Grande luce non mancherà davvero in questo itinerario filmico variegato nelle geografie, nei generi e nei toni di farsi rivelazione, desiderio, scintilla per le vostre vite. Muovetevi, quindi, dinamici tra le nostre sale della comunità in questo Avvento e approfittatene il più possibile.

Arianna Prevedello – responsabile formazione ACEC nazionale

Emozioni in partenza [ venerdì 26 nov, prima del film ore 21.00]

2021-11-30T19:12:02+01:0024 Novembre 2021|Archivio|

Venerdì 26 novembre alle 21.00 proponiamo, prima di Sotto le stelle di Parigi, un corto di Francesco Minarini: Emozioni in partenza

In un parcheggio due giovani ragazze stanno partendo per in periodo prolungato di lavoro. Una delle due è però molto presa da saluti romantici con il suo accompagnatore. Il conformismo di questi atteggiamenti verrà messo alla prova.

Durata 9 minuti.

Rassegna ‘Oltre la notte’, la perdita ed il lutto nel cinema

2021-11-25T18:57:22+01:0024 Novembre 2021|Archivio|

Dolcetto o scherzetto?
No, non vi proponiamo una rassegna di film horror per bambini, però in qualche modo questa iniziativa sfornata da ACEC ci dà modo di approssimarci ad uno dei temi più estremi della nostra esperienza umana.La rassegna ‘OLTRE LA NOTTE’ propone la visione di una ricca e varia proposta di titoli più e meno recenti, presentati in allegato, che tematizzano la perdita e l’elaborazione del lutto attraverso il caleidoscopio cinematografico.

Dove, come e quando?
I film sono disponibili da domani, 30 ottobre, fino al 21 novembre sulla piattaforma Mymovies, al seguente link,la Rassegna streaming “Oltre la notte. La perdita e il lutto nel cinema”.

Per la visione di tutti i contenuti previsti (film e approfondimenti) sarà necessario sottoscrivere un abbonamento alla rassegna tramite piattaforma Mymovies. 

Il costo dell’abbonamento è di € 8,50.

La rassegna è stata pensata nell’ottica di sperimentare una reale complementarietà tra Sala fisica e piattaforma. Infatti ad ogni abbonamento sottoscritto alla rassegna online, corrisponderà un ingresso omaggio che lo spettatore potrà spendere in una Sala della Comunità della sua zona (valido fino al 31 dicembre 2021). 
Per usufruire dell’ingresso omaggio, si dovrà presentare al botteghino: email di conferma di abbonamento a “Oltre la notte” congiuntamente alla stampa del QR Code ad essa abbinato.

Ovviamente la proposta è aperta a chiunque (verrà pubblicizzata a livello nazionale) e potete divulgare a chi volete: amici, gruppi e realtà varie, circoli… insomma a chiunque ama il cinema e l’occasione che offre per riflettere sull’esperienza umana.

Madres paralelas

2021-11-25T18:51:02+01:0026 Ottobre 2021|Archivio|

 

 

 

 

 

 

 

Madre Paralelas
Titolo originale: Madres paralelas
Nazione: Spagna
Anno: 2021
Genere: Drammatico
Durata:  120 min
Regia: Pedro Almodóvar
Cast: Rossy De Palma, Penélope Cruz, Milena Smit, Aitana Sánchez-Gijón, Israel Elejalde
Produzione: El Deseo con la partecipazione di RTVE e Netflix
Distribuzione: Warner Bros Italia

Trama

Compagne di ‘gravidanza’ in una clinica di Madrid, Janis e Ana diventano madri lo stesso giorno. Janis è una fotografa affermata, Ana un’adolescente anonima. La nascita di due bambine crea un legame forte che evolve in maniera simmetrica. Janis ha deciso di crescere da sola la figlia che l’amante, un antropologo forense, non ‘riconosce’ come sua, Ana, ‘abbandonata’ dai genitori sempre altrove, fa altrettanto. Ma il destino è dietro l’angolo e finirà per incontrarle di nuovo dentro una Spagna che fa i conti col passato e il DNA nazionale…

Trailer

Recensione

Gran ritorno del cineasta spagnolo che ritrova l’energia di un tempo nel filmare il dolore e riapre le cicatrici della Storia. Travolgenti Penélope Cruz e soprattutto Milena Smit. Ci sono le lacrime, i sorrisi, gli abbracci. Non sono però più quelli di un melodramma appassionatamente cinematografico che spesso ha segnato il cinema di Almodóvar. I colori accentuati degli interni, degli oggetti, dei vestiti, definiscono ancora gli ambienti e il look delle protagoniste. Ma con Madres paralelas la carne torna a respirare e il cuore a battere. Il nuovo film del regista spagnolo, in concorso alla 78° Mostra di Venezia, ritrova l’intensità delle figure femminili di Il fiore del mio segreto e Tutto su mia madre. In ogni primo piano su Penélope Cruz e di Milena Smit, accecante scoperta da Almodóvar dopo averla vista nell’action Non uccidere dove è stata candidata come miglior attrice rivelazione al Premio Goya e nella serie Netflix Alma, c’è dentro tutta la loro sofferenza, passione e tracce della storia della loro vita.Si, si può raccontare tutta una vita, partendo da incontri occasionali. Si comincia con quello tra Janis (Penélope Cruz) e Arturo (Israel Elealde), antropologo forense che si deve occupare dell’apertura della tomba dove è stato sepolto il bisnonno assassinato durante la guerra civile spagnola. E poi c’è quello in cui Janis incontra l’adolescente Ana (Milena Smit) nelle corsie d’ospedale dove sono entrambe in attesa di una bambina. Dopo la loro nascita, restano in contatto. Poi le circostanze della vita le avvicineranno ancora di più.Le ombre della morte attraversano da tempo il cinema di Almodóvar e si sono manifestate in modo ancora più visibile nel precedente Dolor y gloria. Madres paralelas non si chiude però solo dentro la dimensione più privata. Anzi, la nostra storia è indissolubilmente legata alla storia di altre persone. Possono essere familiari che non abbiamo mai incontrato. O anche perfetti sconosciuti. In ogni dialogo c’è però una spinta incontrollata, una voglia di scoprire sé stessi attraverso gli altri. Nella scena in cui Janis e Ana si rivedono al tavolino di un bar all’aperto, c’è già il bisogno, anzi il desiderio, di incrociare le proprie storie anche dai semplici sguardi.Madres paralelas parla di maternità, ma anche di madri imperfette. Di paure, di conflitti mai risolti, di voglia di recuperare il tempo perduto senza però rinunciare alla propria carriera come la madre di Ana (Aitana Sánchez-Gijón) che ottiene il ruolo che ha sempre desiderato come attrice di teatro e abbandona di nuovo la figlia per andare un tournée con la compagnia. Dopo l’inizio, il film scioglie gradualmente tutti i nodi narrativi e porta spesso i personaggi faccia a faccia, nei loro primi piani, nei cromatismi rossi (il maglione di Janis ma anche porte, borse) dove scorre tutto il sangue del suo cinema.È un film che si mette in gioco, che parla dei danni del regime di Franco e delle colpe del passato. Cerca un controllo, prima di tutto formale, poi si lascia andare. Basta un contatto, uno sguardo, una canzone di Janis Joplin. Ed esplode in uno dei finali più politici del suo cinema citando nei titoli di coda una frase dello scrittore uruguagio Eduardo Galeano. Lo fa stavolta senza nessuna voglia di citar(si) addosso.. Non c’è solo, il cinema, il teatro, la letteratura, la fotografia che in Madres paralelas ha un peso decisivo. Le sue protagoniste tornano a rivivere, a danzare, a sperare ogni volta che si apre quella porta. Quella del cinema di Almodóvar stavolta è spalancata, anche negli slanci passionali prima che nelle scene di sesso. Da tempo non appassionava ed emozionava così. Simone Emiliani– www.sentieriselvaggi.it

Curiosità

Film di apertura, in Concorso al Festival di Venezia 2021.
Premio Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Penélope Cruz.
Dopo aver censurato un post contenente il poster di Madres paralelas, il nuovo film di Pedro Almodóvar, Instagram ha pensato bene di scusarsi con il regista spagnolo. La locandina, in pieno stile almodovariano, mostra infatti un capezzolo femminile da cui esce una goccia di latte. La scelta sembra legittima, visto che nel film si parla di maternità.

Il disegnatore del poster, che si chiama Javier Jaén, ha postato sulla sua pagina Instagram il manifesto. L’indomani si è accorto che era stato rimosso. Ovviamente è rimasto molto deluso, ma si aspettava un simile gesto. E invece Instagram ha avuto un ripensamento, e i vertici si sono così espressi un una email inviata alla Associated Press:  “Facciamo delle eccezioni e permettiamo le immagini di nudo in determinate circostanze, per esempio in presenza di un chiaro contenuto artistico. Abbiamo quindi rimesso i post contenenti il poster del film di Almodóvar e ci scusiamo sentitamente per la confusione che abbiamo causato.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

78a MOSTRA di VENEZIA – le pagelle di Anna e Irene

2021-11-12T17:15:24+01:0030 Settembre 2021|Approfondimenti|

Anche quest’anno il donFiorentini è stato presente alle proiezioni della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, giunta alla sua 78esima edizione.
Ed ecco le pagelle personalissime che le nostre inviate Anna Franceschelli e Irene Gambetti hanno dato alle pellicole che hanno avuto il piacere di guardare. 

 

 

 

 

Ricominciamo… con Dune

2021-11-24T18:11:27+01:0026 Aprile 2021|Approfondimenti|

IL DON FIORENTINI RIAPRE VENERDÌ 17 SETTEMBRE

Finalmente si riparte, nel rispetto delle attuali normative anti covid-19.
Oltre alla consueta necessità di indossare sempre la mascherina (non consentita quella di stoffa) nei locali del cinema, si aggiunge l’obbligo di presentazione del GREEN PASS alla biglietteria.
Si riparte da film presentati alla rassegna di Venezia, rassegna che, mai come quest’anno, è stata occasione di prove d’autore magistrali.
Ed ecco subito con uno dei lungometraggio fuori concorso più attesi della stagione: Dune, adattamento cinematografico di un regista di culto come Denis Villeneuve (Arrival, Blade Runner 2049) dell’omonimo capolavoro fantascientifico del 1965 di Frank Herbert.

Cast stellare, storia epica, immagini a cui solo il grande schermo può rendere giustizia… …le recensioni sono entusiastiche.
“L’opera spaziale a combustione lenta di Denis Villeneuve fonde il cinema d’essai ed il multisala per creare un’epopea di splendore ultraterreno”
Xan Brooks – The Guardian UK

Noi siamo pronti. E voi?

Un pizzico di sale in più

2021-11-10T09:56:18+01:002 Febbraio 2021|Approfondimenti|

Cambio di presidenza all’ACEC Emilia RomagnaCambio di presidenza all’ACEC Emilia Romagna

Alla vigilia delle celebrazioni di Don Giovanni Bosco (31 gennaio), un salesiano Don Massimo Setti, Parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e Direttore del Cinema Galliera di Bologna è stato nominato nuovo Presidente ACEC Emilia Romagna.
L’associazione che conta in tutta la regione 47 sale della comunità si è riunita (via zoom), sabato 30 gennaio e scelto un sacerdote, con la passione per il cinema, come guida nell’affrontare quella che si presenta come una delle sfide più ardue: tutelare le sale cinematografiche e i teatri della nostra comunità preparando contestualmente la ripresa delle attività di spettacolo in presenza appena il Governo stabilirà una data di riapertura.
Ad affiancare Don Massimo Setti un nuovo Consiglio Direttivo, anch’esso rinnovato ed espressione delle realtà presenti sul territorio regionale, formato da sei consiglieri: Irene Gambetti (Cinema “Donfiorentini” Imola), Stefano Tonini (Cinema Tiberio Rimini), Elia Orselli (Circolo Cinematografico Cappuccini APS Imola), Elena Annuiti (Cinema San Luigi Forlì), Mauro Castelli (Cinema Tivoli Bologna), Fernando Bertacchini (Cinema Don Bosco Campagnola R.E.).
L’Assemblea Soci ha quindi scelto il programma per il prossimo triennio “Un pizzico di Sale in più” che si prefigge l’ambizioso obiettivo di valorizzare l’esperienza dei cosiddetti “cinema parrocchiali”, sostenendo le loro iniziative e la crescita dei numerosi volontari e collaboratori.
“Non è più tempo di essere isole, ma riconoscerci e crescere come ASSOCIAZIONE, rinnovando la nostra vocazione nella Chiesa: terra di confine. Ancora di più adesso consapevoli del difficile anno che è appena trascorso e della mutevole situazione tutta in divenire. Il nostro obiettivo è quello di riaprire in sicurezza e riprendere là dove ci eravamo fermati tornando ad essere presidi culturali e sociali contribuendo a ricostruire quelle relazioni umane che la pandemia ha minato.”

Guardo (mi diverto) & imparo

2021-11-24T18:24:14+01:0028 Gennaio 2020|Approfondimenti|

‘Guardo (mi diverto) & imparo’: il cinema per ‘piccoli’ che offre occasioni di crescita in famiglia

Può un film diventare occasione per entrare dentro le questioni educative e favorire il dialogo in famiglia, tra genitori e figli?
Ne è convinta la parrocchia del Carmine che attraverso il cinema donfiorentini propone alcuni film, all’interno della rassegna ‘Imola junior Cinema’ (rassegna di cartoni animati e film per ragazzi adatti a tutti e da guardare insieme, genitori e figli, organizzata insieme al circolo Cappuccini), che possono essere un’occasione magari anche per continuare a parlarne a tavola, una volta ritornati a casa.
Questa rassegna nella rassegna l’abbiamo intitolata ‘guardo (mi diverto) & imparo’ ed è composta da tre film: ‘Un sogno per papà’, ‘Pinocchio’, ‘I racconti di Parvana’
Tre film dal profondo risvolto educativo.

  • “Un sogno per papà” (in programma il 1° febbraio in collaborazione con la polisportiva Juvenilia) è la storia di un ragazzo di dodici anni, Theo, soprannominato Formica. A Theo piace il calcio e decide di sfruttare in modo veramente originale e brillante la sua passione per il pallone per ridare speranza a suo padre, Laurent che ha perso il lavoro e si rifugia nell’alcol.
    Ecco il punto di forza del film: educa veramente chi sa dare speranza alla vita dell’altro.
  • “Pinocchio” è la seconda proposta, in programma l’8 febbraio.
    Tutti conosciamo la storia di Pinocchio raccontata da Carlo Collodi nel 1883.
    Il Pinocchio del regista Garrone è marcato da dolcezza, poesia e magia. La storia di Pinocchio è la storia della nostra vita: anche noi spesso dimentichiamo che non ci siamo fatti da soli, cadiamo nell’orgoglio, nell’errore, nelle pretese e nelle lamentele. Anche noi come Pinocchio facciamo fatica a diventare veramente liberi e a crescere nella responsabilità. Anche noi abbiamo bisogno, come Pinocchio, di un padre che ci generi e ci sappia accompagnare nella crescita, senza sostituirsi a noi. Anche noi sappiamo quanto prezioso sia un amore paterno fatto di abbracci, rincorse e sguardi intensi.
  • “ I racconti di Parvana” (in programma il 29 febbraio) è un dolcissimo film di animazione.
    Parvana ha undici anni e cresce sotto il governo dei Talebani in Afghanistan. È il 2001 quando il padre viene ingiustamente arrestato. Non essendoci un uomo in famiglia Parvana si traveste da ragazzo; può così uscire di casa e cercare un lavoro. Con intrepida perseveranza, si dà forza grazie alle storie raccontate dal padre, fino a rischiare la propria vita pur di scoprire se egli è ancora vivo.
    Il tema di fondo del film è questo: le parole sono importanti e possono costruire o distruggere. Anche i racconti sono importanti: possono custodire radici e dare ali, forza  e luce per affrontare l’oggi.
    Nasce da questa certezza la decisione coraggiosa del padre di insegnare a Parvana a leggere e a scrivere, mostrandole come la cultura rende liberi e capaci di comprensione di quanto è nel cuore dell’uomo.
    Parvana racconta storie e le sue storie permettono alla sorella, alla madre e agli amici di vivere con più profondità le circostanze presenti, anche quelle dolorose.
    Tutto il film è un inno alle parole che sanno far fiorire la vita. “Innalza le tue parole, non la tua voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono”.

Tutti i cartoni e film della rassegna vengono proiettati il sabato pomeriggio alle ore 15 e alle ore 17 ed il biglietto è 4 € per tutti.

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